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Dolomiti Superski, accordo con l’Antitrust: fino a 30 milioni tra rimborsi e voucher per gli sciatori. Ecco chi ne ha diritto

L’intesa raggiunta con l’Autorità introduce nuove regole per la vendita degli skipass e prevede ristori economici per i clienti che hanno acquistato i titoli nelle ultime tre stagioni sciistiche

È tornata la settimana bianca:  la crisi nera si combatte sciando

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) ha chiuso l’istruttoria avviata nel luglio 2025 nei confronti del Federconsorzio Dolomiti Superski e dei dodici consorzi di valle che fanno parte del comprensorio sciistico. Il procedimento si conclude senza sanzioni economiche, ma con una serie di impegni ritenuti sufficienti dall’Autorità per superare le criticità emerse durante l’indagine. Tra le misure più importanti figurano rimborsi e voucher destinati agli sciatori che hanno acquistato skipass nelle ultime tre stagioni invernali, per un valore complessivo di 30 milioni di euro, ai quali si aggiungono altri 20 milioni in promozioni che resteranno in vigore per le prossime cinque stagioni.

Perché è intervenuta l’Antitrust

L’indagine era stata aperta per verificare una presunta violazione dell’articolo 2 della legge 287 del 1990 e dell’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, norme che vietano accordi in grado di limitare la concorrenza. Secondo l’AGCM, alcune disposizioni contenute nello statuto del Federconsorzio avrebbero potuto incidere sul corretto funzionamento del mercato, riducendo l’autonomia commerciale dei singoli consorzi di valle.

Cosa contestava l’Autorità

L’Antitrust aveva concentrato la propria attenzione su due aspetti ritenuti particolarmente delicati. Il primo riguardava il coordinamento nella definizione dei prezzi degli skipass vallivi, che secondo l’Autorità avrebbe potuto limitare la concorrenza tra i diversi comprensori sciistici. Il secondo era rappresentato dai vincoli posti ai consorzi nella vendita dei propri skipass attraverso soggetti terzi, limitando così i canali di distribuzione. In sostanza, secondo l’AGCM, il sistema rischiava di favorire politiche commerciali condivise invece di lasciare ai singoli consorzi la piena libertà di determinare prezzi e modalità di vendita.

Nessuna multa, ma cambiano le regole

Il procedimento si è concluso “con impegni”, formula che consente di chiudere un’istruttoria senza applicare sanzioni quando le misure proposte vengono considerate idonee a eliminare le criticità contestate. Il Federconsorzio Dolomiti Superski e i dodici consorzi aderenti si sono impegnati, anche attraverso modifiche dello statuto, a eliminare qualsiasi forma di coordinamento sulle politiche di prezzo e sulla distribuzione degli skipass vallivi. In questo modo ciascun consorzio potrà definire autonomamente le proprie strategie commerciali, senza forme di coordinamento con gli altri comprensori.

Fino a 30 milioni tra rimborsi e voucher

L’intesa raggiunta con l’Antitrust prevede un importante piano di ristoro economico destinato agli sciatori che, nelle stagioni invernali 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025, hanno acquistato skipass vallivi giornalieri o plurigiornalieri, validi da una fino a trentuno giornate. Chi rientra tra gli aventi diritto potrà scegliere tra un voucher da utilizzare per futuri acquisti, pari al 30% della spesa sostenuta, oppure un rimborso diretto in denaro corrispondente al 20% dell’importo pagato. Per finanziare la misura è stato istituito un fondo complessivo di 30 milioni di euro, di cui 18 milioni destinati ai voucher e 12 milioni ai rimborsi.

Altri 20 milioni in promozioni per le prossime stagioni

Oltre ai ristori economici, il Federconsorzio ha assunto un ulteriore impegno nei confronti degli utenti. Saranno infatti mantenute per le prossime cinque stagioni invernali alcune promozioni e agevolazioni già deliberate relative al super skipass Dolomiti Superski, per un valore complessivo stimato in circa 20 milioni di euro. Secondo l’Autorità, anche questa misura rappresenta un beneficio concreto per i consumatori e contribuisce a riequilibrare gli effetti delle pratiche finite sotto esame.

Come richiedere il rimborso

Le richieste potranno essere presentate a partire dal 15 ottobre. Per ottenere il voucher o il rimborso sarà necessario dimostrare l’acquisto di uno skipass di valle utilizzato nelle tre stagioni interessate dal provvedimento. Il Federconsorzio realizzerà un portale internet dedicato attraverso il quale gli utenti potranno inoltrare la domanda e seguirne l’iter. Le modalità operative saranno pubblicate anche sui siti internet del Federconsorzio e dei dodici consorzi di valle, oltre che negli avvisi esposti presso le casse degli impianti e sui giornali locali del Triveneto. L’Autorità invita inoltre gli sciatori a consultare regolarmente questi canali per conoscere tempi e modalità della procedura.

La soddisfazione del Federconsorzio

Il Federconsorzio Dolomiti Superski ha accolto con favore la conclusione dell’istruttoria. In una nota ha dichiarato: “Siamo lieti che l’Autorità abbia giudicato i nostri impegni adeguati”. Il consorzio ha inoltre annunciato la realizzazione della piattaforma dedicata alle richieste di rimborso, spiegando che sarà avviato “un importante sforzo organizzativo finalizzato a premiare la fiducia degli utenti”, con la verifica di ogni singola domanda presentata.

Quali comprensori fanno parte di Dolomiti Superski

L’accordo riguarda tutti i dodici consorzi aderenti al sistema Dolomiti Superski. Ne fanno parte i comprensori di Cortina d’Ampezzo, San Vito di Cadore e Auronzo-Misurina, Plan de Corones, Alta Badia, Val Gardena-Alpe di Siusi, Val di Fassa e Carezza, Alpe Lusia-San Pellegrino, Civetta, Arabba-Marmolada, 3 Zinnen Dolomites, Val di Fiemme-Obereggen, San Martino di Castrozza-Passo Rolle e Rio Pusteria-Bressanone.

Le associazioni dei consumatori si dividono

L’intesa non ha convinto tutte le associazioni dei consumatori. Assoutenti, intervenuta nel procedimento, parla di “rimborsi a ostacoli e consumatori beffati”. Il presidente Gabriele Melluso critica innanzitutto il doppio meccanismo previsto dall’accordo: “Un sistema che penalizza chi preferisce il rimborso monetario e spinge gli utenti ad acquistare nuovi skipass per ottenere il beneficio maggiore, rafforzando la fidelizzazione”. L’associazione contesta inoltre il fatto che i rimborsi saranno riconosciuti fino a esaurimento del fondo disponibile. “Migliaia di consumatori, pur avendo gli stessi diritti, potrebbero non ricevere alcun ristoro”, sostiene Melluso. Assoutenti evidenzia infine come l’intesa non affronti il tema dell’aumento dei prezzi degli skipass. Secondo le elaborazioni dell’associazione, tra il 2021 e il 2026 il costo dello skipass giornaliero Dolomiti Superski sarebbe aumentato del 28,4%. Di parere opposto Consumerismo No Profit, che definisce l’accordo “un precedente significativo” e sottolinea come il valore complessivo dell’operazione superi i 50 milioni di euro considerando anche le promozioni garantite per le prossime cinque stagioni. Il presidente Luigi Gabriele esprime però una riserva sulla mancata introduzione della cosiddetta co-vigilanza consumeristica, cioè l’affiancamento di un rappresentante delle associazioni dei consumatori al Monitoring Trustee, la figura indipendente incaricata di verificare il rispetto degli impegni assunti dal Federconsorzio.

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