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Attualità

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferisce ad Andrea Pasini l’onorificenza di Commendatore dell’ordine al merito

Un traguardo nato da anni di impegno e da un legame profondo con le istituzioni. L’imprenditore: “Questo riconoscimento è il regalo più bello che potessi fare a mio padre e alla mia famiglia”

L’astensionismo cresce inesorabile, ma i leader politici si dichiarano tutti vincitori delle elezioni amministrative. L'analisi di Andrea Pasini

Nuova onorificenza per Andrea Pasini, che lo scorso 2 giugno è stato investito del titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella. Un traguardo nato da anni di impegno e da un legame profondo con le istituzioni, in quanto l’imprenditore è stato già decorato come Cavaliere e poi Ufficiale della Repubblica. In passato ha ricevuto anche la Medaglia di Bronzo al Valor Civile per un gesto di intuito e coraggio: “Mentre si trovava alla guida, avendo notato tre persone a bordo di un’auto che si aggiravano con fare sospetto nella zona, allertava prontamente le Forze dell’Ordine. In attesa del loro arrivo, non esitava a inseguire l’auto , riuscendo a bloccarla fino al sopraggiungere dei Carabinieri, consentendo loro di fermare due dei tre occupanti, e di recuperare della refurtiva presente nell’autovettura. Grande esempio di prontezza e senso civico”.

Pasini è cresciuto in una famiglia di imprenditori nel Milanese, dove ha imparato presto cosa significano la fatica quotidiana, la serietà e il valore di una parola data: “La mia è una famiglia semplice e umile di imprenditori. Tutto ciò che ho costruito nella mia vita lo devo ai sacrifici dei miei genitori e, soprattutto, di mio padre. Sono loro che mi hanno insegnato il valore del lavoro, dell’onestà, della correttezza, del rispetto delle persone e del sacrificio quotidiano. Mi hanno insegnato che essere imprenditori significa assumersi responsabilità verso i propri collaboratori, verso la società e verso il proprio Paese”. Questa visione ha guidato tutta la sua vita lavorativa perché, dopo la laurea in Economia Aziendale con 106/110, ha completato un master in criminologia ed è diventato giornalista pubblicista, convinto che un’informazione corretta sia ossigeno per la vita democratica. Nel tempo ha poi affiancato alle sue attività professionali diverse collaborazioni con enti e strutture pubbliche, considerandole come un servizio alla collettività. “Ho sempre creduto nelle Istituzioni dello Stato. Le ho sempre rispettate e continuerò a farlo perché rappresentano la casa di tutti gli italiani. Servire il proprio Paese, ciascuno nel proprio ruolo, significa contribuire ogni giorno alla crescita della nostra comunità”, ha spiegato Pasini, che si divide tra impresa, impegno civile e mondo dell’informazione. Questo impegno l’ha portato ad assumere la vice presidenza de Il Giornale, il quotidiano fondato da Indro Montanelli: un ruolo vissuto con grande senso di responsabilità verso la libertà di stampa e il pluralismo.

Il desiderio di fare la propria parte per questo Paese muove le azioni di Pasini ed è questo legame a rendere la nuova onorificenza un momento così sentito e intimo: “Ricevere questa onorificenza rappresenta un orgoglio immenso. È un grande onore per me e per tutta la mia famiglia. È il riconoscimento dell’amore che ho sempre avuto per l’Italia e del profondo rispetto che nutro verso le Istituzioni della Repubblica. La soddisfazione più grande è sapere di aver fatto il regalo più bello a mio padre e alla mia famiglia, che hanno dedicato la loro vita al lavoro e mi hanno trasmesso valori che porterò sempre con me”. Pasini ha spiegato che, alla sua giovane età, guarda “a questi traguardi con grande orgoglio, ma anche con molta umiltà. Non li considero un punto di arrivo e non penso siano meriti personali. Sono il risultato del sacrificio della mia famiglia, dell’impegno quotidiano, dello studio, della lealtà e della volontà di fare sempre il proprio dovere e quotidianamente di sostenere chi nella vita e stato meno fortunato di me . Tutto quello che ho ricevuto nella vita è stato conquistato con il lavoro, con il sacrificio e con il profondo rispetto verso chi, nella vita, è stato meno fortunato di me. Credo che il successo abbia un valore autentico solo quando è accompagnato dall’umiltà, dalla gratitudine e dalla volontà di mettere le proprie capacità al servizio degli altri e del proprio Paese”.

Dalle sue parole emerge la voglia di non fermarsi, di continuare a lavorare nello stesso modo ma con ancora più attenzione verso gli altri. “Dedico questo riconoscimento a mio padre, alla mia famiglia e a tutte le persone che hanno creduto in me. E ringrazio tutti di vero cuore per la fiducia che hanno riposto nella mia persona. Continuerò a lavorare con lo stesso entusiasmo, con la stessa serietà e con la stessa umiltà che mi hanno accompagnato fin dall’inizio della mia vita professionale. Il lavoro, il rispetto delle persone, l’amore per l’Italia e il profondo rispetto delle Istituzioni saranno sempre la bussola che guiderà ogni mia scelta”, ha concluso, facendo emergere un percorso costantemente orientato al miglioramento personale, dove i traguardi diventano tali solo se riflettono un valore per la società.

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