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Inverno amaro per i viaggiatori: Ryanair dimezza i voli e annuncia rincari sulle tariffe

La compagnia irlandese si prepara a un inverno di forti riduzioni. L’impennata dei costi del carburante si tradurrà in un inevitabile e marcato aumento del prezzo dei biglietti

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Nonostante un agosto più che positivo, che ha visto 22,2 milioni di passeggeri scegliere i suoi voli (+6% rispetto ai 21 milioni dello scorso anno), Ryanair ha deciso di rivedere i propri piani. La pressione del caro-carburante ha infatti spinto la compagnia irlandese a cancellare circa 10mila voli dalla programmazione invernale originaria. Come se ciò non bastasse, ha anche avvertito del rischio di rincari sui biglietti. La sforbiciata toccherà da vicino anche il mercato italiano, con diverse rotte nazionali e internazionali a rischio riduzione.

Per proteggersi dalle oscillazioni del mercato energetico, Ryanair ha rivisto al ribasso i propri target annuali per il periodo compreso tra aprile 2026 e marzo 2027, portando la stima complessiva a 214 milioni di viaggiatori rispetto ai 216 milioni inizialmente preventivati. La strategia punta a blindare i conti durante la bassa stagione invernale, un periodo storicamente critico per i bilanci di quasi tutti i vettori.

Sebbene l’azienda non abbia ancora dettagliato l’elenco esatto delle cancellazioni, la riduzione scatterà tra novembre 2026 e marzo 2027. È probabile che i tagli si concentreranno sulle tratte meno redditizie. Ad essere a rischio riduzione sono, ad esempio, i collegamenti che uniscono Bergamo Orio al Serio, Milano Malpensa, Roma Ciampino e Venezia con l’hub britannico di Londra Stansted. Tutte tratte che hanno registrato dei passivi. E non sono l’unico caso. Con questo piano, Ryanair punta ad alleggerire le perdite invernali di una cifra compresa tra i 70 e i 100 milioni di euro.

Ma le brutte notizie non finiscono qui. Se il prezzo del greggio non dovesse calare, le tariffe dei voli a corto raggio subiranno dei rialzi. Secondo la compagnia irlandese, questa politica dei rincari sarà adottata da molte altre compagnie aeree. Per quanto concerne la riduzione dei voli, una decisione simile è stata presa anche da vettori come Lufthansa e Volotea.

“Stimiamo che questa misura ridurrà la crescita dei posti offerti intra-Europa nel quarto trimestre solare 2026 dal 3% attualmente programmato a circa il 2% su base annua. Riteniamo si tratti di uno sviluppo favorevole per Ryanair. Da notare che Ryanair ha confermato le indicazioni fornite a luglio sulle tariffe base per il secondo trimestre fiscale 2027 (trimestre chiuso a giugno), previste in modesto calo su base annua”, ha commentato Savanthi Syth, analista per Raymond James, come riportato da Il Corriere.

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