È stato arrestato in Egitto l’ex marito di Nessy Guerra, la 27enne sanremese al centro di una complessa vicenda giudiziaria, bloccata nel paese nordafricano dal 2021 e costretta a vivere in una località protetta assieme alla figlia piccola. È lei stessa a dare la notizia su Instagram, finalmente felice: «Ieri sera il mio ex è stato arrestato per motivi di sicurezza e non riguarda le denunce penali. È stata una decisione presa per garantire la nostra sicurezza. Da quello che ho capito lui rimarrà in stato di fermo finché noi non termineremo i nostri casi. Questa è una notizia fantastica, è sicuramente un passo in avanti in tutta la nostra storia». Nessy, che è stata condannata in Egitto perché accusata dall’ex marito di adulterio, dice che al momento per lei non cambia nulla: «Resto sempre qui, chiusa in casa, e non posso ancora uscire e fare rientro in Italia. Posso però dire che finalmente tiro un sospiro di sollievo».
Il governo italiano sta seguendo da mesi il suo caso continuando a fare pressioni con le autorità egiziane per garantire la massima protezione della connazionale e di sua figlia. Nel video la donna ringrazia l’ambasciata e la nostra console per l’assistenza e le attenzioni avute per il caso e anche le autorità locali per avere preso a cuore la vicenda. «È un piccolo passo avanti, perché Tamer Hamouda è stato arrestato anche in considerazione della sua pericolosità e delle minacce rivolte a Nessy», commenta l’avvocato Agata Armanetti, legale della donna. L’ex marito era stato condannato a un anno di carcere e al pagamento di una multa di 10mila sterline egiziane per le minacce rivolte al console onorario italiano a Hurghada, Orazio Gioacchini. Il legale spiega che l’arresto di Hamouda è legato alla questione delle minacce al console e al fatto che è considerato una persona pericolosa. Tanto da aver minacciato Nessy, arrivando a parlare di lapidazione. Ma a pesare nella decisione di portare l’uomo in carcere sarebbero stati alcuni filmati in cui fa dichiarazioni contro l’Islam. Video che, in collaborazione con un avvocato egiziano e con l’ambasciata italiana, l’avvocato ha trasmesso alla National Security.
