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Attualità

Onorato frigna e minaccia querele: “Camerata? Il Giornale mi diffama”

L’assessore di Gualtieri liquida come “macchina del fango” la ricostruzione sul suo passato vicino ad An. Poi rivendica la sinistra e annuncia battaglia legale

“Camerata, che stai facendo?”. Si apre così, con l’ascolto di un messaggio vocale, la risposta di Alessandro Onorato all’articolo pubblicato oggi sul Giornale in cui vengono accesi i riflettori sul passato in Alleanza nazionale sull’aspirante capo del centro riformista alleato del campo largo. “Stiamo cominciando a dare fastidio, è ufficiale: guardate un po’ qui”, il j’accuse dell’assessore ai Grandi eventi della giunta capitolina di Gualtieri: “La prendo con simpatia, anche se quando ti definiscono in un titolo ‘camerata’, ovvero fascista, bisognerebbe essere molto seri e molto arrabbiati. Lo sono, ma lo sto camuffando”.

Il riferimento è al titolo dell’articolo di Francesco Boezi e Giulia Sorrentino - La “risorsa” della sinistra? Avanza il “camerata” Onorato –: “Avete letto bene: secondo Il Giornale, ‘Onorato camerata’. Lo so, nessuno di voi avrà letto quest’articolo, ma facciamo un po’ di pubblicità al giornale del senatore della Lega Nord Angelucci. Ci metto la faccia io, ve lo sottopongo, perché non ho niente da nascondere”. E qui inizia la ricostruzione del periodo in cui guarda con interesse a pezzi del mondo finiano: “Cascate male, si attaccano a quando avevo 17-18 anni, stiamo parlando del 1998, non facevo politica, ma ero un semplice rappresentante d’istituto di una scuola dove i centri sociali la facevano da padrone. E avevo simpatia — quella sì, lo devo ammettere — per il professor Domenico Fisichella, senatore prima di AN e successivamente parlamentare della Margherita. Non sono mai stato candidato con nulla di riconducibile alla destra. Stiamo parlando di una brevissima parentesi di quello che oggi definiremmo un ragazzino curioso e inesperto. Quello ero io a 17-18 anni”.

Non senza un pizzico di vittimismo – “è evidente che la macchina del fango si è messa in moto, è partita. Ragazzi, prepariamoci: diamo fastidio, siamo cresciuti troppo. Evidentemente devono aver scandagliato il mio passato e hanno trovato soltanto questo appiglio pretestuoso” – Onorato ha rivendicato la sua appartenenza alla sinistra: “Chi mi conosce sa la mia storia, sa quali sono i miei ideali, sa cosa ho fatto e cosa faccio ogni giorno per la gente, per la mia città e per il mio Paese. Secondo voi sono un camerata? Posso mai esserlo? Tranquilli, no e non ho mai ambito a diventarlo. Vi piacerebbe (ride, ndr)”.

Ma non è tutto. Onorato ha affermato di voler passare alle vie legali: “Cosa farò per tutelarmi? Ragazzi, io accetto ogni critica, anche le più pretestuose. Sono cresciuto in un quartiere complicato, sono abituato alle critiche e a lottare per andare avanti. Per me la democrazia è sacra, così come è sacra la libertà di stampa. Ma c’è un limite”. “Non posso mai accettare di essere definito ‘camerata’, tantomeno con la grave accezione di ‘fascista’”, ha proseguito la filippica: “Capisco che oggi ci siano tanti camerati e ancora più fascisti, ma per me è un insulto molto grave. La reputo una grave diffamazione”. Ed eccoci alla pomposa chiosa: “Vedremo cosa stabilirà un giudice, perché questa non è critica, non è cronaca: è una macchina del fango che qualcuno ha messo in moto per danneggiare un progetto politico civico nel centrosinistra, che parte dal basso, è libero, sano, non ha padrini, non ha padroni, non ha finanziatori ed evidentemente comincia a fare paura”.

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