Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 12:30
In evidenzaAggiornato alle ore 12:30
Attualità

Pizzi e gioielli di famiglia, la Sicilia stravagante di Dolce&Gabbana

Tovaglie e posate prendono vita. Si pesca a piene mani dall’armadio della nonna

In un foto resa disponibile dall'us l'attrice e cantantr statunistense Jennifer Lopez ospite da Dolce e Gabbana. Milano, 26 settembre 2026. ++FOTO DIFFUSA DALL'UFFICIO STAMPA DI xxx - USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE � FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI - NPK+++

La memoria diventa prima stile e poi desiderio nelle sapienti mani di Dolce & Gabbana. Per la collezione della prossima estate il magico duo immagina una donna che vive in Sicilia nel palazzo di famiglia dove trova abiti e accessori di chi ha vissuto in quelle stanze prima di lei. Lo show comincia con una bellissima ragazza che indossa i mutandoni della nonna sotto alla giacchina con il classico taglio dei primi tailleur di Coco Chanel magistralmente riproporzionato sui corpi e sulle esigenze di oggi.

L’immagine è così forte e caratterizzata che per un attimo ti sembra di vedere alle sue spalle il severo torrione di Palazzo Conte Federico e davanti a lei il portale barocco di Palazzo Mirto. Poi arriva il tipico tailleur all’uncinetto su cui Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno costruito l’identità del loro marchio con una cascata di bijoux luccicanti che all’epoca non avrebbero mai utilizzato essendo parte integrante di quell’estetica bling bling nata nel primo decennio di questo terzo millennio.

Sedimentazioni e contaminazioni proseguono felicemente senza mai cadere nella trappola del vintage con l’abito in chiffon nero a grandi rose rosse i pantaloni bianchi in filet fatto a mano, la vestina da battesimo infilata sul jeans strappato e decorato da innumerevoli spille nel tipico gusto barocco di Fulco di Verdura: un mondo pieno di colore ed emozione. Inevitabile a questo punto il motivo leopardato che attraversa sia l’intera collezione sia alcuni dei più bei luoghi da visitare in Sicilia come la cappella Palatina di Palazzo dei Normanni a Palermo e i mosaici della Villa del Casale a Piazza Armerina. Il broccato leopardato di giacche dalla forma a sacchetto oppure gonne con l’orlo a fazzoletto è quasi un’affermazione di potere estetico esattamente come la pelle di leopardo evoca nei palazzi nobiliari siciliani il potere temporale del re. Eppure il bello di questa collezione sta nel saper mescolare queste cose con dettagli di cultura popolare come il cestino del pane (U Panaru in dialetto) usato al posto della borsetta oppure dei calzini neri alla caviglia indossati con le meravigliose scarpe con il laccetto sul tallone che ormai tutti chiamano slingback.

È tutto talmente forte e rutilante che all’uscita non ci accorgiamo nemmeno della presenza in sala di Jennifer Lopez mentre notiamo la faccia commossa di Alfonso Dolce, fratello di Domenico ma soprattutto presidente oltre che amministratore delegato con Stefano Cantino dell’azienda. Si fa presto a dire famiglia, passione e identità, ma questo è un esempio tutto italiano di cosa vuol dire trasformare un sogno in realtà.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.