Due sorelline di 8 e 12 anni erano scomparse il 18 settembre a San Cataldo e per poi essere ritrovate dopo 21 ore in un negozio di abbigliamento dello stesso comune. Le indagini coordinate dalla Procura di Caltanissetta e svolte dai Carabinieri del Comando Provinciale, hanno però consentito di chiarire la dinamica del gesto: le testimonianze e gli accertamenti di natura tecnica “hanno permesso di escludere ogni possibile coinvolgimento di terzi nella scomparsa delle due minori, che secondo quanto ricostruito, hanno consapevolmente, e all’insaputa del padre, fatto accesso nell’esercizio commerciale ove poi sono state ritrovate, approfittando delle operazioni di chiusura e con l’intento di passarvi la notte all’interno”, fa sapere la Procura guidata da Salatore De Luca. Che aggiunge elementi circa il movente che avrebbe spinto le due bambine a compere il gesto “maturato, come dichiarato dalle stesso bambine, volendo emulare analoga pratica osservata sulla piattaforma Youtube e sui canali social di noti influencer, in cui i protagonisti descrivono ai propri followers l’esperienza di nascondersi all’interno di negozi, magazzini o altre tipologie di luoghi eludendo le misure di sicurezza, restarvi tutta la notte e uscirne l’indomani”. E’ stata proprio la reiterata visione di video su questo tipo di challenge da parte di una delle due bambine ad aver fatto maturare il proposito di riprodurre la “sfida”, coinvolgendo anche la sorella.

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