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Attualità

Voli bloccati e caos per ore. Colpa di un’avaria alla rete

Cancellazioni e ritardi da Milano a Palermo. Problema risolto soltanto a metà giornata. Salvini: “Non vorrei dover chiedere i danni a Tim”

Passeggeri in attesa all'aeroporto di Fiumicino per i ritardi e cancellazioni di voli causati da un guasto al traffico aereo, Fiumicino, 16 ottobre 2026. ANSA/TELENEWS

Sguardi fissi verso i tabelloni, file interminabili ai banchi d’assistenza e rassegnazione. Il giorno nero del traffico aereo in Italia si consuma in un venerdì di metà ottobre. E nonostante l’approssimarsi del weekend induca a pensarci, stavolta non c’entrano gli scioperi (che non sono comunque mancati, come quello dei piloti assistenti di EasyJet). C’entrano invece dati, trasmissioni, sistemi di controllo: un apparato digitale che consente il flusso quotidiano in sicurezza sull’intero spazio aereo italiano. Le anomalie sulla rete di trasmissione gestita da Tim cominciano nella notte di giovedì, ma il flusso aereo è ancora estremamente ridotto e non si registrano criticità. È dalla mattina di ieri che gli effetti diventano tangibili: per consentire di viaggiare in sicurezza Enav decide di ridurre la capacità di gestione degli aerei e taglia del 50% il traffico nei cieli. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, tirato per la giacchetta dalle opposizioni che lo convocano in Parlamento, chiede «ai tecnici Tim di fare il massimo per tornare alla normalità». Poi aggiunge

piccato: «Se questo disagio andrà oltre, non vorrei essere costretto a chiedere a Tim di rispondere dei danni causati oggi a tanti viaggiatori».

Il caos riempie gli scali di tutto il Paese: a Fiumicino i collegamenti cancellati o con pesanti in ritardo saranno una trentina, circa quindici quelli depennati dai monitor ad Orio al Serio, ben ventuno a Napoli. Gli stessi scenari vissuti nei non-luoghi di Malpensa e di Linate, di Torino-Caselle, del Marco Polo di Venezia e del Falcone-Borsellino di Palermo, in quelli di Firenze, di Pisa e di Lamezia Terme, passando per Cagliari e Bari. Saltano rientri a casa, viaggi d’affari, fine settimana di vacanza. Anche se non esistono stime esatte, i velivoli coinvolti sono stati centinaia e svariate migliaia i passeggeri finiti nella tempesta perfetta. «Viene prima la sicurezza, che in quelle ore non era garantita», dicono fonti interne.

Intorno alle 13.30 - grazie all’utilizzo della rete secondaria satellitare - torna in funzione il 75% dei voli previsti, mentre nel primo pomeriggio l’operatività del traffico aereo viene ripristinata totalmente. Durante l’intera gestione dell’anomalia,

Enav ha garantito «la continuità dei servizi di controllo del traffico aereo grazie all’attivazione dei sistemi alternativi di trasmissione dati, mantenendo inalterati i massimi standard di sicurezza delle operazioni». L’effetto domino sulla rete è però ormai avviato e tra ritardi e cancellazioni tutto il fine settimana sarà caratterizzato da modifiche agli orari dei voli e da disagi diffusi per migliaia di viaggiatori.

Nell’era fragile del digitale il pensiero è andato subito all’attacco hacker, ma l’Ente Nazionale di Assistenza al Volo si è affrettato a smentire precisando che non è stato sabotaggio né cyberattacco. Si è trattato piuttosto di un raro problema a un sistema che gestisce quantità di passeggeri e voli nello spazio aereo cresciute a dismisura dopo l’emergenza coronavirus. E che comunque non ha dato problemi neppure nei periodi di maggior flusso estivo.

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