GAC AION UT Cross è la novità del brand in mostra a Parigi, ma accanto al prodotto c’è anche un piano strategico svelato in occasione della conferenza stampa odierna. Il produttore cinese, infatti, ha annunciato l’iniziativa che porterà a rafforzare la presenza in Europa, affiancando al Centro Stile di Milano un centro di Ricerca e Sviluppo europeo.
E la produzione? GAC assembla già all’interno dei confini UE grazie alla partnership con Magna che produce AION V e AION UT a Graz, l’impianto celebre per la sua qualità che ha dato i natali alla Classe G di Mercedes.
I numeri di GAC AION UT Cross
GAC AION UT Cross è basata sulla stessa piattaforma della UT, ma cambia la carrozzeria abbracciando il look SUV compatti e crossover. Il modello su cui si basa ha già ottenuto le cinque stelle nei test EURO NCAP e la Cross punta a replicare il risultato.
Sotto la scocca, con un passo di 2,75 metri, c’è una batteria da 60 kWh che promette 400 chilometri di autonomia nel ciclo WLTP, ricaricandosi dal 30 all’80% in 24 minuti secondo il dato dichiarato.
Il bagagliaio è da 440 litri per rispondere alle esigenze di carico e c’è anche una forte attenzione alla tecnologia, a partire dall’infotainment con strumentazione digitale per arrivare al supporto a Apple CarPlay e Android Auto (entrambi wireless) e all’app per controllare la vettura dallo smartphone.
La strategia europea abbraccia tutta la filiera
Se guardiamo al mondo dei brand cinesi, dopo la prima fase in cui i vari marchi puntavano solo sul prezzo ridotto, ora alcuni stanno iniziando a ragionare come un’azienda più strutturata. GAC è fra questi a giudicare dagli annunci fatti: l’idea del produttore è di “mettere radici in Europa” per creare una filiera che comprenda fornitori europei per l’impianto produttivo oggi situato a Graz.
Proprio in Europa, nel 2027, si completerà l’organico del centro di Ricerca e Sviluppo che ospiterà più di 100 ingegneri una volta giunto a regime, e si occuperà di sviluppare auto e soluzioni tecniche pensate per i mercati locali. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, l’Italia è fra i primi cinque mercati più importanti su cui GAC si focalizzerà.
Ad affiancare queste novità c’è poi la storia del marchio: GAC arriva da una joint venture di più di 20 anni con i produttori giapponesi Honda e Toyota… in pratica produceva per loro. Questo ha permesso ai cinesi di assorbire il prezioso know-how di due dei brand più rispettati dal punto di vista della qualità.
Il produttore ha sviluppato poi una galleria del vento che può testare, nello stesso posto, aerodinamica, acustica e termodinamica ed è stata approvata dal TUV SUD nell’agosto del 2026 per i test secondo il ciclo europeo WLTP.