L’automotive che verrà dovrà fare i conti con nuove professioni, intelligenze artificiali, sostenibilità. E con un “fattore umano” che punti sul creare per i giovani nuove competenze, non più soltanto superspecialistiche.
È stato questo il fil rouge della terza tappa di Geely Auto Talks, powered by Jameel Motors, organizzata nel campus dell’Università LUM “Giuseppe Degennaro” di Bari e incentrata questa volta sul tema “Mobilità futura: sfide e opportunità per giovani e imprese, a Bari e nel Mezzogiorno” che ha visto convergere rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, dell’Università e degli studenti.
“Quando parliamo di mobilità non parliamo soltanto di automobili, motori o tecnologie. Parliamo di come vivremo le nostre città, di accessibilità dei territori e di quali opportunità avranno i nostri giovani e di quale spazio sapranno conquistare le nostre imprese nell’economia di domani. La trasformazione dell’automotive ci pone davanti a una sfida che è una grande occasione anche di innovazione”, riflette Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia. “Ma non possiamo limitarci ad assistere alla trasformazione in corso, dobbiamo essere nelle condizioni di orientarle. Questo per me significa innanzitutto investire nelle persone. I giovani devono poter trovare nei nostri territori non soltanto una formazione di qualità ma anche occasioni professionali all’’altezza delle loro capacità e nuovi modelli di business”.
La conferma di una new wave arriva dalla ricerca “Competenze e professioni nel settore automotive”, realizzata da Youtrend per il colosso automotive cinese: nei prossimi tre anni il 50% delle imprese, che tra l’altro’ non investono molto in ricerca e sviluppo, prevede nuovi inserimenti nello sviluppo di software e applicazioni, il 47% invece in sostenibilità e nella gestione dell’energia, il 45% nella digitalizzazione dei processi produttivi. In Puglia resta aperta la questione dell’emigrazione dei talenti: il 31% degli ingegneri magistrali formati nella regione lavora, infatti, nel Centro-Nord e il 5% all’estero.
La nuova sfida, dunque, è sulle competenze nell’automotive ma non soltanto. Cambierà anche la concessionaria del futuro, un hub dove potrà trovare applicazione il progetto AUTOBOTS, sviluppato dal Politecnico di Bari in collaborazione con Maldarizzi Automotive, con una nuova generazione di concessionarie dove conviveranno intelligenza artificiale, Digital Twin, automazione. Un esempio concreto di come la collaborazione tra università e imprese possa tradurre la ricerca in applicazioni, servizi e nuove professionalità.
Una strategia a largo spettro che implicherà anche nuovi piani di studio che tengano conto della transizione verso l’elettrico e dei nuovi scenari produttivi con un impegno che dovrà coinvolgere i marchi automotive come sta facendo il gruppo Geely: “La mobilità del futuro richiede tecnologie evolute e competenze capaci di svilupparle e gestirle”, dice Marco Santucci, Managing Director di Jameel Motors Italia per Geely e Zeekr. “E proprio con questi Geely Auto Talks, Jameel Motors punta a rafforzare il dialogo con il mondo della formazione e le realtà del territorio, promuovendo esperienze aziendali, progetti concreti e nuove collaborazioni non soltanto per lo sviluppo di Geely in Italia ma per il futuro del mondo automotive”.