Tutto inizia con un viaggio. Le più grandi storie hanno un punto di partenza e una fine, un traguardo da raggiungere. Spesso, quest’ultimo ha coinciso con una città in particolare: Roma. In fondo, tutte le strade portano qui. Basti pensare prima al viaggio di San Pietro, dalla Terra Santa alla Città Eterna, e poi alle peripezie di San Paolo. Viaggiare vuol dire lasciare la propria casa ma, al tempo stesso, significa anche tornarci. A piedi, a cavallo, in carrozza, nel corso dei secoli sono stati molteplici i mezzi di trasporto che hanno permesso agli uomini di spostarsi per raggiungere nuove mete. Ed è stato così anche per i vari Papi che si sono susseguiti nel divenire della storia.
Nel 1886, però, tutto è cambiato grazie all’automobile. Il merito di questa invenzione, che ha mutato il destino dell’umanità, è ascrivibile a Mercedes-Benz, che da un secolo è a fianco del Santo Padre. Una mostra all’interno del Giardino Quadrato del Vaticano, visibile fino al prossimo 31 gennaio, celebra con otto veicoli da ammirare il legame indissolubile che intercorre tra la Stella di Stoccarda e il Papato.

Un legame duraturo
Era il 1930 quando Papa Pio XI ricevette in dono la maestosa Mercedes-Benz 460 Nürburg. Di fatto, la prima automobile usata regolarmente da un Pontefice. La Pullman limousine ha il merito di aver intrecciato i primi fili di un rapporto che non si è mai interrotto. Da quel momento in poi sono arrivate grandi berline di rappresentanza, landaulet e fuoristrada costruiti appositamente per le esigenze del Papa.
Probabilmente, però, la vettura più importante di tutte è la Classe G del 1980 che accompagnò Giovanni Paolo II nel suo viaggio in Germania. Il possente fuoristrada, che fu lanciato sul mercato un anno prima, fu trasformato per raggiungere degli scopi ben precisi. In mezzo alla folla il Papa doveva riuscire a farsi vedere e, contemporaneamente, egli poteva osservare il suo popolo di fedeli ed elargire benedizioni. Per riuscire in ciò, gli specialisti diedero forma a una Papamobile rivoluzionaria grazie all’adozione di una cupola trasparente e verticale, dentro alla quale venne adagiata una poltrona semovente. Una tradizione che perdura ancora adesso. Queste due vetture sono presenti all’interno della mostra, che cela altri gioielli.

“Per Mercedes-Benz è un onore e un privilegio poter offrire al Pontefice questo servizio da quasi un secolo, nel corso del quale l’invenzione di Carl Benz ha dato origine, generazione dopo generazione, a vetture pontificie sempre più evolute. Con questa mostra desideriamo invitarvi a scoprire, per la prima volta, la storia delle papamobili della Stella e la loro evoluzione. Vorremmo inoltre, con cristiana umiltà, ispirarvi a riflettere sul senso profondo di quel viaggio iniziato con Pietro quasi duemila anni fa e oggi portato avanti da Papa Leone XIV”, ha dichiarato Marc Langenbrinck, Presidente di Mercedes-Benz Italia.
“L’automobile, nata per consentire uno spostamento, rappresenta anche uno spazio di incontro, uno strumento attraverso il quale il Pontefice può mostrarsi, salutare, benedire e stabilire un rapporto immediato con quanti si raccolgono lungo il suo cammino. È proprio questa metamorfosi funzionale e simbolica a costituire il cuore del percorso espositivo, nel quale il progresso tecnico si intreccia con le esigenze di un ministero che, pur nel mutare dei tempi, conserva intatta la propria vocazione universale”, ha affermato Barbara Jatta, Direttore dei Musei Vaticani.
Cosa è possibile vedere
I Musei Vaticani sono un’esperienza intensa e ricca, caldamente consigliata a chi non lo avesse ancora fatto. Sono numerosi i padiglioni a cui il pubblico può accedere, ma ritagliarsi un attimo di tempo e godersi un caldo respiro in mezzo alle Papamobili della Stella è qualcosa che non può mancare. Qui si può osservare come il mondo è cambiato, attraverso l’evoluzione tecnologica, e quanto la missione della cristianità non lo sia affatto.

Dunque, a beneficio di appassionati, curiosi o semplici turisti, nello spazio dedicato all’interno del Giardino Quadrato si possono osservare la già citata Mercedes-Benz 460 Nürburg così come la Classe G 230 del 1980. Accanto a loro ci sono anche la Mercedes-Benz 300 d Landaulet (W 189) del 1960, che fu consegnata a Giovanni XXIII, la 600 Pullman Landaulet (W 100) del 1965, che fu presentata a Paolo VI, e la 300 SEL Pullman del 1967, al servizio sempre del pontificato di Paolo VI e utilizzata soprattutto per gli ospiti di alto rango della Santa Sede.
Per arrivare ai giorni più recenti, ci sono le S 500 passo lungo Landaulet (serie 140) del 1997 e la ML 430 ‘Papamobile’ (W 163) del 2002 che hanno accompagnato Giovanni Paolo II, il Papa che ha voluto che nascesse una mostra permanente dedicate alle carrozze e alle auto all’interno dei Musei Vaticani. Infine, spazio anche alla Mercedes-Benz ML 500 ‘Papamobile’ del 2012, utilizzata da Benedetto XVI.
