Cinque, sei o sette posti: sulla nuova Audi Q7 la scelta parte da come si vuole vivere l’abitacolo. Si può massimizzare il numero di passeggeri oppure scegliere due poltrone singole nella seconda fila, dandole quindi la stessa dignità delle poltrone anteriori. Ma non è questa l’unica evoluzione del nuovo Q7, il SUV che affonda le sue radici nel 2005 e oggi arriva alla terza generazione.
I numeri di Audi Q7
Audi Q7 misura 5,06 metri di lunghezza, 2,01 di larghezza e 1,81 di altezza. Rispetto al modello precedente è più corta di 1,6 centimetri, ma guadagna quattro centimetri in larghezza e 7,4 in altezza. Cambiano quindi le proporzioni e vedremo che questo avrà anche un impatto sull’impronta a terra e sulla dinamica. Dentro cresce lo spazio a disposizione: il bagagliaio va da 670 a 2.075 litri.
Di serie ci sono cinque posti. La versione a sette aggiunge la funzione Comfort Entry, che ribalta elettricamente la seconda fila per facilitare l’accesso a quella posteriore. L’alternativa a sei posti distribuisce invece gli occupanti su tre file da due, con poltrone singole al centro, e qui c’è un piccolo corridoio tra le due poltrone che agevola il passaggio verso il fondo.

Cambia anche l’estetica: nuovi gruppi ottici, paraurti ridisegnati e cerchi fino a 23 pollici, mentre la grande calandra Singleframe può essere ora illuminata, incontrando i gusti di chi cerca qualcosa di più riconoscibile su strada la notte.
Novità anche per la plancia, o meglio il “palcoscenico” il sistema di infotainment, basato su Android Automotive OS, si accompagna al palcoscenico digitale a tre schermi e a un assistente vocale con intelligenza artificiale.
Audi, poi, non rinuncia alla tecnologia. Le porte con apertura e chiusura automatiche, basta un tasto, sono quelle da effetto “wow” e sfruttano sensori per evitare l’apertura in caso di ostacoli. Va nella stessa direzione anche l’impianto audio 4D che aggiunge le vibrazioni nei sedili alla musica.
Più utile nel quotidiano, invece, l’assistente alla retromarcia: memorizza gli ultimi 50 metri percorsi e può ripeterli a ritroso e in automatico, non male per un’auto che ora aumenta in larghezza e diventa più complicata da gestire negli spazi stretti.
Chiudendo con la tecnica, la piattaforma PPC sostituisce la precedente MLB Evo. Al lancio ci sono due V6 3.0 TDI (245 o 299 cv) entrambi con cambio automatico tiptronic a otto rapporti e trazione integrale permanente.
L’alternativa è la MHEV+ che laora a tensione di 48 volt con una batteria da 1,7 kWh e un motore elettrico da 24 cv e 370 Nm. Nel secondo trimestre del 2027 arriveranno due ibride plug-in, con oltre 80 chilometri di autonomia elettrica dichiarata.
Come va? Prova su strada

Nel primo assaggio su strada abbiamo guidato la versione MHEV+ con il termico affiancato dal sistema elettrico a 48 volt. Nonostante la massa il motore elettrico aiuta molto e, nel misto guidato, lo sterzo è piacevolmente diretto. La dinamica resta sicuramente di riferimento nel settore dei grandi SUV grazie alle nuove proporzioni, ma è chiaro che non è un’auto fatta per tirarle il collo come può essere una wagon o una berlina.
Nei passaggi cittadini, poi, sorprende lo sterzo integrale: a bassa velocità le ruote posteriori girano in direzione opposta alle anteriori, riducendo lo spazio necessario per fare manovra. Può sembrare una cosa da poco, ma fa la differenza quando ci si ritrova in mezzo ai borghetti della Toscana (dove si è tenuto il test drive.
Il comfort è da prima classe, accompagnato da materiali di buona qualità che rendono il salotto degno di essere chiamato premium, anche per l’isolamento da rumori e vibrazioni: pur essendo mancata una prova autostradale, i tratti guidati nell’extra-urbano hanno confermato l’ottimo isolamento.
Prezzi e disponibilità
Audi Q7 parte da 87.150 euro con il 3.0 TDI da 245 cv, mentre il diesel da 299 cv richiede almeno 89.850 euro. Non è per tutti, ovvio, ma la nuova iniezione di tecnologia e le attenzioni dedicate al comfort la rendono sicuramente una valida avversaria nel suo segmento di appartenenza.
