Musica, installazioni artistiche e spazi pensati per incontrarsi. Nei tre giorni del Viva! Festival, la nuova Twingo E-Tech Electric si è inserita nell’atmosfera della manifestazione pugliese diventando la protagonista del Renault Village, lo spazio con cui la casa francese ha accompagnato la decima edizione dell’evento. Tra il pubblico, i concerti e le iniziative del festival, Renault ha scelto così di presentare al mercato italiano una delle novità più significative della propria gamma. Una piccola vettura elettrica che recupera un nome storico del marchio e lo porta dentro una nuova idea di mobilità urbana. Non è stata una scelta casuale. Renault è main partner del Viva! Festival da cinque anni e considera la manifestazione un luogo coerente con i valori attraverso i quali vuole raccontare la propria trasformazione: apertura, creatività e capacità di creare connessioni. “Condividiamo con il Viva! Festival gli stessi valori di apertura, creatività e connessione tra le persone. Twingo E-Tech Electric interpreta perfettamente lo spirito contemporaneo di Renault: libero, innovativo e capace di creare emozioni autentiche”, ha spiegato l’amministratore delegato di Renault Italia, Sébastien Guigues. La presentazione della Twingo è stata il punto di partenza. A margine dell’evento, l’incontro con la stampa ha rapidamente allargato il campo, trasformandosi in una riflessione sul presente dell’automobile in Italia.
Il primo anno alla guida di Renault Italia
Guigues ha fatto un bilancio del suo primo anno alla guida della filiale italiana. Un periodo intenso sul piano professionale, ma accompagnato anche da un forte coinvolgimento personale. “È stato un anno bellissimo. L’Italia è un Paese molto accogliente e mi sono sentito a casa fin dal primo giorno”, ha raccontato Guigues, ringraziando la squadra di Renault Italia, la rete dei concessionari e i clienti. Gli ultimi dodici mesi hanno coinciso con una nuova fase per il marchio. Il manager ha ricordato anche la visita in Italia del presidente del gruppo, arrivato per conoscere da vicino il lavoro della filiale e della rete. Un confronto che, secondo Guigues, ha confermato la validità del percorso intrapreso. “I risultati stanno migliorando. Non siamo ancora dove possiamo e vogliamo arrivare, considerando il nostro piano prodotto, la nostra squadra e la nostra rete”. Le aspettative per il mercato italiano restano alte. Guigues ha indicato per il mese di luglio una quota retail vicina al 7%, che rappresenterebbe uno dei migliori risultati ottenuti da Renault negli ultimi anni. Il dato più evidente arriva dalla nuova Clio, che dall’inizio dell’anno ha raggiunto circa 20 mila immatricolazioni. Un successo che, nella lettura dell’amministratore delegato, deriva dall’incontro tra un nome molto conosciuto e motorizzazioni particolarmente adatte alle preferenze degli automobilisti italiani. Anche la nuova Twingo E-Tech Electric ha dato i primi segnali positivi, superando quota mille ordini. Numeri ancora più contenuti rispetto a quelli dei modelli tradizionali, ma significativi in un mercato nel quale la diffusione dell’elettrico resta limitata.
La concorrenza e le “armi” di Renault
Guigues non nasconde la complessità del contesto. La pressione competitiva è forte, ma il manager invita a non concentrare tutta l’attenzione esclusivamente sull’avanzata delle case automobilistiche cinesi. “Parliamo tanto dei costruttori cinesi, ma ci sono molti concorrenti bravi. Noi combattiamo con le nostre armi e abbiamo due vantaggi importanti: il Gpl, sul quale pochi marchi continuano a investire, e la nostra tecnologia full hybrid, che riteniamo molto avanzata”. È proprio la capacità di muoversi su alimentazioni differenti a rappresentare, nella sua visione, uno dei punti di forza di Renault. Mentre diversi costruttori avevano annunciato una conversione quasi totale verso l’elettrico, la casa francese ha scelto di mantenere una strategia articolata, continuando a sviluppare modelli elettrici, ibridi, a Gpl e termici. Una scelta legata anche alla dimensione internazionale del gruppo. Il mercato europeo non procede alla stessa velocità e presenta esigenze diverse da Paese a Paese. La domanda di un automobilista francese o tedesco non coincide necessariamente con quella di un cliente italiano o spagnolo. “Cinque o sei anni fa avevamo già deciso di sviluppare auto elettriche con tecnologie di alto livello, continuando però a investire sulle vetture termiche, sulle ibride e sul Gpl. Questa strategia a due gambe è stata una vera forza per Renault”. Nei mercati in cui la mobilità elettrica è già cresciuta, Renault può contare su una gamma a batteria che comprende Twingo, Renault 5, Renault 4, Megane, Scenic e Kangoo. In Italia e in Spagna, invece, il full hybrid e il Gpl continuano a rappresentare soluzioni concrete per una parte consistente della clientela.
“L’Italia un giorno sarà elettrica”
Guigues non considera il ritardo italiano come una condizione definitiva. Al contrario, ritiene che il passaggio all’elettrico possa verificarsi rapidamente quando si creeranno le condizioni economiche e infrastrutturali necessarie. “L’Italia oggi non è elettrica, ma un giorno lo sarà, assolutamente sì. E quando succederà dovremo essere pronti a vendere le nostre auto”. La questione, secondo il manager, non riguarda dunque la direzione del cambiamento, ma il modo in cui la transizione verrà organizzata e, soprattutto, il soggetto chiamato a sostenerne il costo. Le auto elettriche presentano ancora, in molti casi, un prezzo di acquisto superiore rispetto ai modelli tradizionali. Un divario che assume un peso ancora maggiore in un Paese nel quale il reddito medio degli automobilisti è spesso più contenuto rispetto ad altri mercati europei. “L’auto elettrica ha un costo aggiuntivo per noi, per i clienti e per tutto il sistema. Nei Paesi in cui l’elettrico è andato avanti, il governo ha deciso di sostenere quel costo per alcuni anni. In Italia sembra che nessuno voglia pagarlo, tantomeno il cliente”. La transizione deve fare i conti anche con il costo dell’energia e con la possibilità concreta di ricaricare una vettura. Chi dispone di un box, di una presa domestica o di una colonnina sul posto di lavoro può utilizzare l’elettrico con maggiore facilità. Per chi vive in condominio, parcheggia in strada o lavora in luoghi privi di infrastrutture, la situazione cambia radicalmente. Per questo, secondo Guigues, la transizione non dovrebbe trasformarsi nell’imposizione di una tecnologia unica, ma in un percorso capace di adattarsi alle necessità delle persone.
La priorità è rottamare le auto vecchie
Il tema degli incentivi conduce a quello che Guigues considera il vero nodo della mobilità italiana: il rinnovo del parco circolante. Per il manager, il beneficio ambientale non dipende esclusivamente dal numero di auto elettriche vendute, ma soprattutto dalla capacità di togliere dalle strade le vetture più vecchie e maggiormente inquinanti. “La cosa più importante è rottamare le macchine vecchie. Se vendi un’auto elettrica il pianeta non diventa automaticamente più bello. Migliora quando togli dalla strada le vetture vecchie”. Una volta eliminato il veicolo più datato, il cittadino dovrebbe essere libero di scegliere la soluzione più adatta alle proprie possibilità: un’auto elettrica, una full hybrid, un modello a Gpl, il trasporto pubblico, la bicicletta o un’altra forma di mobilità. Concentrarsi esclusivamente sull’elettrico rischierebbe invece di lasciare irrisolto il problema di chi non dispone delle risorse necessarie per acquistare una vettura nuova. Divieti e limitazioni alla circolazione possono colpire proprio le persone che vivono lontano dai centri urbani, svolgono lavori con orari difficilmente compatibili con il trasporto pubblico e non possono permettersi un’auto più moderna.
Twingo al centro del Renault Village
Nel cuore della venue, all’interno del Renault Village, è stata proprio Twingo E-Tech Electric ad accogliere gli ospiti del Festival. Con il suo carattere libero, anticonvenzionale e riconoscibile, la city car elettrica ha dialogato con l’atmosfera vivace e creativa che da dieci anni distingue la manifestazione. Icona pop reinterpretata per una nuova generazione, Twingo E-Tech Electric rappresenta per Renault un’idea di mobilità elettrica accessibile, emozionante e ricca di personalità. La sua presenza al centro del Village ha voluto celebrare lo stesso spirito di libertà, espressione personale e desiderio di stare insieme che anima il Festival e il suo pubblico. Durante i tre giorni della manifestazione, gli spettatori hanno vissuto gli spazi del Renault Village tra momenti di intrattenimento e relax. Al centro della scena, accanto alla Twingo E-Tech Electric, ha trovato spazio anche la grande scultura di rana realizzata dall’artista e designer Marcantonio e rifinita nello stesso colore dell’auto. Occhi, guance e sorriso riprendevano i tratti iconici del frontale della vettura, creando un rimando ironico e poetico tra l’installazione e il modello esposto.
