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Automotive

Torino, tutto pronto per il Salone dell’Auto 2026. Cinesi quasi la metà degli espositori

La rassegna si concentrerà nel centro della città e nei luoghi storici. Accesso gratuito per i visitatori e possibilità di test drive. Previste 30 anteprime nazionali. Tributi dedicati alla storia e al design: i 100 anni dalla nascita di Sergio Pininfarina, il 120° della Lancia e la mostra dedicata a Marcello Gandini. Il patron Levy: “Sugli stand modelli con tutte le motorizzazioni”. L’assessore regionale Tronzano: “Impegnati con il governo a far capire a Bruxelles l’importanza di mantenere l’industria automotive europea”

Andrea Levy

Andrea Levy, l’imprenditore e manager che ha inventato la formula del Salone dell’Auto all’aperto, in aree di particolare interesse nei contesti urbani e con accesso gratuito per i visitatori, si appresta a inaugurare la terza edizione del Salone dell’Auto di Torino. E quando si parla di Salone dell’Auto nella città della Mole, la memoria corre indietro negli anni, ai tempi d’oro della “Motown” italiana ed europea.Tanti i cambiamenti da allora e quelli che si profilano, ma la passione resta immutata, soprattutto in un periodo dove si tende a privilegiare l’ideologia rispetto ai valori autentici.Torino, dunque, per il terzo anno consecutivo torna a ospitare il Salone dell’Auto, esposizione focalizzata nel centro del capoluogo e negli spazi storici, con benefici economici per la città e il territorio. Il percorso della rassegna si svilupperà nel cuore della città, tra Piazza Castello, Piazzetta Reale, Corte d’Onore e Giardini dei Musei Reali, con l’area dedicata ai test drive nei Giardini Reali inferiori.Un successo, quello riscontrato fin dal primo evento nel 2024, in barba al concetto di “decrescita felice”, applicato dalla precedente amministrazione comunale, che aveva costretto Levy, dopo 5 edizioni, a traslocare a Milano e Monza l’idea rivoluzionaria del “Parco Valentino”: gli stand dei costruttori dislocati nel “polmone verde” della città per unire auto, passione e ambiente. Uscito dalla finestra, il patron della rassegna è però rientrato dalla porta principale, addirittura raddoppiando il suo progetto visti i risultati di MiMo, l’annuale “Milano Monza Motor Show”.Ed ecco ora Torino, agli ultimi preparativi, in vista del Salone dell’Auto 2026 in calendario dall’11 al 13 settembre. Dopo aver accolto oltre 500mila visitatori nelle prime due edizioni, l’evento conferma il suo format a ingresso gratuito e visitabile dalle 9 alle 19, con esposizioni, anteprime, test drive e tante novità.Presenza da record quella degli espositori: 47 le Case automobilistiche protagoniste dell’edizione, di cui il 40% in rappresentanza di marchi cinesi con novità di prodotto, anteprime e test drive gratuiti. A completare il percorso espositivo, nei Giardini dei Musei Reali, gli importanti tributi dedicati alla storia e al design dell’automobile: dai 100 anni che Sergio Pininfarina avrebbe compiuto quest’anno, ai 120 anni di Lancia, a una mostra dedicata al grande designer Marcello Gandini (il papà, tra i vari gioielli creati, della Lamborghini Miura), alle iniziative della Fondazione Gino Macaluso. Sarà ricordato anche il pilota di rally Alex Fiorio, scomparso nelle scorse settimane.“Se nel recente passato si guardava soprattutto all’auto elettrica - spiega il presidente Levy - ora il pubblico avrà modo di scoprire tanti modelli con tutte le motorizzazioni. Sono previste, tra l’altro, ben 30 anteprime nazionali”. Nel suo intervento alla conferenza stampa di presentazione della rassegna, alle Ogr di Torino, l’assessore regionale Andrea Tronzano, ha sottolineato come i pilastri del mondo automotive resteranno tali. “La Regione Piemonte investe molto su questi grandi eventi - le sue parole - e siamo felici che il Salone dell’Auto sia tornato a Torino. In proposito, insieme alle altre Regioni del Nord siamo impegnati a far comprendere a Bruxelles quanto sia importante non smantellare l’industria europea e riconoscere la centralità della neutralità tecnologica. Insieme al governo ce la faremo. Patrimoni come questi devono essere mantenuti. Il boom della presenza di espositori cinesi? Credo che in Cina abbiano capito che devono produrre in Europa, assumere e avvalersi della nostra filiera. Importante è non farsi colonizzare. Sulla “nuova” Stellantis guidata da Antonio Filosa abbiamo molta fiducia”.Tra le novità di quest’anno, il debutto di “bTOb Salone Auto Torino”, il nuovo appuntamento dedicato alla filiera automotive, in programma il 10 settembre, e la seconda edizione del “Torino Automotive Design Award” (TADA), dedicato al design e all’innovazione delle Case automobilistiche cinesi.

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