GWM ORA 5 debutta in Italia con il lancio di tutte e tre le motorizzazioni: benzina, full hybrid ed elettrica. Abbiamo provato la versione a benzina, quella che spicca per rapporto dotazione e prezzo con un motore termico che risponde alle esigenze di chi ancora non è pronto all’elettrificazione.
I numeri di GWM ORA 5
La versione più tradizionale è quella che apre la gamma a livello di prezzi, ma questo non significa che sia povera in termini di dotazione e accessori: piattaforma, tecnologia, abitacolo… tutte e tre le versioni condividono la stessa cura. Sotto il cofano trova posto un quattro cilindri 1.5 turbo benzina da 160 CV, abbinato a un cambio automatico doppia frizione a sette rapporti.
Con i suoi 4,47 metri di lunghezza, GWM ORA 5 entra nel cuore del segmento dei C-SUV, quello che ormai cattura le preferenze degli acquirenti italiani ed europei.
Le forme sono morbide e arrotondate, con un frontale immediatamente riconoscibile per i gruppi ottici a LED a forma di goccia e un richiamo al mondo Porsche per alcune linee. Al posteriore la firma luminosa è stata integrata nella parte alta del lunotto, mentre il tergicristallo rimane nascosto quando non viene utilizzato: qui ORA 5 è praticamente unica, forse divisiva, ma non si può dire che le manchi l’originalità.

L’abitacolo punta soprattutto su spazio, tecnologia e cura nei rivestimenti. Davanti al conducente trova posto un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici, affiancato dal grande schermo centrale da 14,6 pollici. Il sistema è sviluppato da GWM e si chiama Coffee OS, dotato di navigatore integrato, aggiornamenti a distanza (OTA) e compatibilità wireless con Android Auto e Apple CarPlay.
Nonostante la forte digitalizzazione, GWM ha mantenuto alcuni comandi fisici e un selettore del cambio dal disegno retrò. La dotazione di sicurezza comprende sette airbag e il pacchetto Coffee Pilot Ultra che può contare su 23 funzioni di assistenza, tra cui cruise control adattivo, mantenimento e centraggio di corsia, frenata automatica, monitoraggio dell’angolo cieco e telecamera a 540 gradi con visualizzazione dell’area sotto la vettura.
Come va? Prova su strada della GWM ORA 5 benzina
La versione a benzina utilizza un 1.5 turbo da 160 CV collegato alla trasmissione automatica a sette rapporti. Non è la motorizzazione più potente della gamma, ma rappresenta probabilmente quella più semplice da approcciare, e lo è anche alla guida.
Il benzina non segue la tendenza al downsizing dei tre cilindri europei, ma è un classico quattro cilindri turbo che risponde con una buona erogazione, senza esagerare ma con la potenza giusta per un’auto di queste dimensioni.
Il cambio doppia frizione a sette rapporti privilegia la fluidità, e nella modalità di guida Normal è effettivamente comodo. In Sport, però, ci è sembrato un po’ più nervoso nel voler tenere alti i giri, e questo ha un effetto sulla guida cittadina.
Il consiglio? Meglio attivare la modalità Sport solo quando la strada si fa più libera e iniziano le curve. In generale, comunque, l’auto non vuole essere una sportiva, anche se il setup studiato in Europa (con il contributo anche italiano di Racing Syn), l’ha resa piacevole in termini di sospensioni e sterzo che abbandonano quell’effetto morbido e demoltiplicato della versione cinese.
E le barre stabilizzatrici fanno un discreto lavoro nel contenere il rollio nelle curve affrontate a velocità più sostenuta, fermo restante che lo stile da crossover non permette all’auto di comportarsi come una berlina.
Prezzi e versioni
La gamma italiana di GWM ORA 5 parte da 26.950 euro chiavi in mano e ci sono solo due allestimenti: Origin e Premium.
La versione Origin propone di serie cerchi da 18 pollici, accesso senza chiave, sedile del conducente regolabile elettricamente, sedili anteriori riscaldati, climatizzatore automatico, bocchette posteriori (senza la terza zona a livello di regolazione di temperatura), doppio display, navigatore connesso e compatibilità wireless con Android Auto e Apple CarPlay.
L’allestimento Premium costa 2.000 euro in più e aggiunge portellone elettrico, tetto panoramico, vetri posteriori oscurati, impianto audio con nove altoparlanti, ricarica wireless da 50 watt, sedili anteriori ventilati, volante riscaldato e regolazione elettrica anche per il passeggero.
Per convincere della qualità dei propri prodotti, GWM debutta in Italia con una garanzia di sette anni o 150.000 chilometri e con un magazzino ricambi che, come ci comunica Giuseppe Lovascio (COO di GWM Italia), è stata la prima cosa a cui il brand ha pensato.
E non si può non credergli: il centro ricambi di Tortona esiste ormai da mesi, mentre l’auto debutta ora con la prova su strada e le prenotazioni da parte degli utenti. Per la prima volta, un brand cinese si è preso la briga di studiare prima le necessità del mercato italiano, e debuttare solo una volta messi in ordine tutti i pedoni sulla scacchiera…