Un fiume di biciclette ha attraversato l’entroterra romagnolo per la sesta edizione del Suzuki Bike Day, trasformando una giornata di sport in una grande festa all’insegna della mobilità sostenibile e della solidarietà. Sabato 20 giugno, oltre 1.600 partecipanti hanno preso parte all’evento con partenza e arrivo al Misano World Circuit Marco Simoncelli, pedalando lungo un suggestivo percorso tra colline, borghi e panorami della Riviera Romagnola. Un appuntamento che anno dopo anno continua a crescere, richiamando appassionati, famiglie e campioni dello sport uniti dalla passione per le due ruote e da un obiettivo comune: promuovere uno stile di vita più sostenibile e inclusivo.
Un percorso tra sport e territorio
I ciclisti hanno affrontato un tracciato di circa 62 chilometri con 900 metri di dislivello, pedalando tra le strade panoramiche della Riviera Romagnola. La cornice del circuito di Misano ha reso l’esperienza ancora più speciale, unendo il fascino delle grandi competizioni alla passione per le due ruote.
Una maglia ispirata al Kintsugi
A caratterizzare l’edizione 2026 è stata anche la maglia tecnica ufficiale, ispirata al Kintsugi, l’antica arte giapponese che valorizza le imperfezioni attraverso la riparazione con polvere d’oro. Un simbolo di resilienza e rinascita, perfettamente in linea con lo spirito inclusivo dell’iniziativa.
In sella con i campioni
All’evento hanno partecipato numerosi volti dello sport italiano, tra cui Davide Cassani e Francesca Lollobrigida. Presenti anche atleti legati ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, insieme a rappresentanti di pattinaggio, curling, short track, speed skating, triathlon e canottaggio.
Sport che diventa solidarietà
Il Suzuki Bike Day ha confermato anche il suo impegno sociale. L’intero ricavato delle iscrizioni, pari a 20.335 euro, sarà devoluto a Dynamo Camp, realtà che offre programmi gratuiti di Terapia Ricreativa a bambini e ragazzi con patologie gravi o croniche e alle loro famiglie.
Suzuki rinnova il proprio impegno per una mobilità moderna, sostenibile e rispettosa. Il messaggio è chiaro: automobilisti, motociclisti e ciclisti possono condividere la strada con maggiore consapevolezza, contribuendo insieme a un cambiamento culturale positivo.