Il futuro della compagine societaria di Armani è ancora da decifrare. Prende, infatti, sempre più corpo l’ipotesi che la quota del 15% (che lo stilista aveva disposto fosse assegnata a un partner strategico) possa non essere assegnata a un solo soggetto tra quelli indicati nelle volontà di Armani: L’Oréal, EssilorLuxottica e Lvmh. L’amministratore delegato Giuseppe Marsocci, a margine della sfilata di ieri a Milano, non ha escluso nessuna opzione. «È possibile», ha detto, spiegando che «non c’è scritto sulla pietra che deve essere uno, Armani ha dato delle indicazioni sui partner possibili, quindi...».
Il punto è proprio nelle indicazioni lasciate dallo stilista. «Leggendo il testamento - ha spiegato Marsocci, nominato ad dell’azienda lo scorso ottobre - c’è scritto player di quel livello, cioè devono essere tendenzialmente partner che già lavorano con noi, e aziende di un certo peso». La società, ha aggiunto, può confermare «quello che effettivamente c’è scritto sul testamento, e che noi rispettiamo, questo senza dubbio». La prudenza dell’azienda sulle indiscrezioni è quindi comprensibile, anche perché la platea dei possibili interlocutori non si limita necessariamente ai tre nomi più citati.
La scelta, inoltre, non appare legata soltanto all’operazione del prossimo anno. Il testamento prevede infatti la cessione del 15% entro 18 mesi dalla successione, con una scadenza quindi a marzo 2027, ma stabilisce anche che tra il 2028 e il 2030 la società possa procedere alla quotazione oppure cedere una quota compresa tra il 30% e il 54,9% allo stesso partner coinvolto nella prima operazione. «Adesso siamo dentro alle tempistiche stabilite dal testamento», ha chiarito Marsocci. E sulla natura vincolante delle disposizioni dello stilista ha precisato: «È tutto quello che c’è scritto e che non c’è scritto, cioè ci vuole un accordo ovviamente sul valore, sui dettagli, che ovviamente fa la differenza».
In questo scenario, i tre nomi hanno caratteristiche differenti. L’Oréal è partner storico di Armani nel beauty e nelle fragranze, con una licenza estesa fino al 2050. EssilorLuxottica collabora con la maison dal 1988 e gestisce la licenza eyewear fino al 2037. Lvmh rappresenta invece uno dei maggiori gruppi mondiali del lusso. La scelta dovrà dunque tenere conto non soltanto del valore dell’operazione, ma anche del rapporto industriale e della prospettiva di lungo periodo.
