Per Volkswagen, nonostante l’ottimismo del ceo Oliver Blume, la situazione resta grave tra conti in rosso (nel secondo trimestre -32,9% di utile: da 2,29 a 1,54 miliardi) e maxi-tagli del personale in fase di valutazione. Se il colosso tedesco soffre, fonti bene informate riferiscono di un crescente interesse da parte di gruppi automotive cinesi per possibili investimenti produttivi in Italia, ipotesi che gioverebbe non poco anche alla filiera della componentistica. Sarebbero infatti diverse le realtà alla finestra, pronte a sfruttare il momento più opportuno, con la consapevolezza che insediarsi nel Vecchio Continente vorrebbe dire mettersi al riparo dalle nuove regole legate al Made in Europe (il 70% dei componenti, batterie
escluse, dovrà essere locale) tuttora all’esame degli organismi di Bruxelles.
La Spagna, soprattutto (Leapmotor con Stellantis; Geely, notizia di questi giorni, con Ford; insieme ai piani di Saic, Chery e Catl per le batterie) e la Francia (a Rennes nasceranno i modelli luxury Voyah di Dongfeng grazie alla joint venture con Stellantis) rappresentano, al momento, le mete preferite grazie ai bassi costi energetici, ma la Penisola resta sempre sotto osservazione. L’impressione è che, sia da parte del governo, a conoscenza dei candidati, sia da parte dei diretti interessati, si aspetti la decisione del ceo di Stellantis, Antonio Filosa, sul futuro dell’impianto di Cassino. I vertici di Stellantis hanno ribadito che si sta lavorando per l’avvio di una partnership.
Con chi? Sarà Dongfeng, gruppo già in asse con Stellantis, magari beneficiando delle tecnologie di fascia alta di Voyah guardando a Maserati? Tornando a Volkswagen, la verità sulle reali intenzioni del gruppo si potrebbero conoscere per fine agosto quando Blume interverrà alle assemblee dei lavoratori. Secondo il sindacato interno a essere in gioco sono circa 140mila posti: ai 50mila tagli già annunciati e avviati in Germania, si aggiungono altri 50mila esuberi previsti come gruppo entro il 2030. Successivamente sarebbero in bilico altri 40mila occupati.
