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Aziende

Del Vecchio jr: “Lavoriamo all’intesa su Delfin”

Leonardo Maria inaugura il polo per l’infanzia ad Agordo: “Con i soci ci vedremo a ottobre”

Leonardo Maria Del Vecchio inaugura un polo per l'infanzia 0-6 anni ad Agordo, 24 settembre 2026. ANSA + UFFICIO STAMPA, PRESS OFFICE, HANDOUT PHOTO, NO SALES, EDITORIAL USE ONLY + NPK

Leonardo Maria Del Vecchio torna a punzecchiare il ceo di Essilux, Francesco Milleri. Lo fa da Agordo, cuore pulsante dell’azienda di famiglia, in occasione dell’inaugurazione del polo per l’infanzia 0-6 anni, costruito col contributo della sua Fondazione Lmdv: la struttura, un nido e una materna, porterà il nome del padre Leonardo Del Vecchio. «Prima di tutto (Milleri, ndr) è l’amministratore delegato di EssilorLuxottica, ed è lì che devono concentrarsi le sue energie». Del Vecchio jr, patron di Lmdv, dice di attenderlo al varco il 20 ottobre, data della trimestrale: «Come azionista ho grande interesse a capire quale sia la strada per tornare a 300 euro». Il titolo di Essilux ieri ha ceduto il 2% a 146,7 euro, nonostante l’annuncio della terza generazione di smart glasses con Meta.

Il piatto forte delle dichiarazioni di Del Vecchio jr, però, riguarda lo sblocco della situazione di Delfin, la cassaforte dei Del Vecchio. L’imprenditore (azionista al 12,5% della holding) vede «i primi segnali di dialogo vero tra i soci di Delfin», auspica un incontro «entro ottobre». Ha sottolineato che «lasciare le cariche in EssilorLuxottica è stato un passo avanti: ha aiutato a ricostruire un clima di fiducia» tra gli altri eredi. Il quartogenito del fondatore ha ricordato poi che la sua uscita da Essilux però è «formale, non sostanziale». La sua presenza ad Agordo significa che continuerà ad occuparsi dell’azienda fondata dal padre, «continuando a difendere ogni singolo posto di lavoro, l’italianità, ogni fabbrica».

Tornando però a Delfin, Del Vecchio jr rischia mezzo miliardo di penale se non dovesse onorare l’accordo per rilevare le quote di Luca e Paola Del Vecchio che lo avrebbe portato al 37,5% di Delfin. Accordo in stand by per una decisione del cda della holding, che ha negato la lettera di patronage per il maxi finanziamento. L’obiettivo è arrivare a un accordo sull’eredità del padre e «quando arriverà i contenziosi saranno superati. È lì che voglio mettere le energie», ha detto Del Vecchio jr.

Nel frattempo, gli eredi stanno completando il trasferimento delle loro quote a veicoli personali, come previsto dalle leggi del Lussemburgo. «Tutti i soci di Delfin stanno completando i trasferimenti. Le modalità sono articolate, ma il percorso è chiaro. Alcuni soci lo hanno già fatto, ed io conto di essere in condizioni di procedere entro la fine dell’anno».

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