Settembre rimette in moto le giornate. Tornano scuola, allenamenti, corsi pomeridiani, compiti e orari di lavoro da incastrare con quelli della famiglia. Dopo i ritmi più liberi dell’estate, il back to school significa anche ricostruire una routine a tavola, cercando un equilibrio tra varietà, gusto e praticità. Quando il tempo è poco, il rischio è affidarsi sempre alle stesse soluzioni. Non serve però rivoluzionare le proprie abitudini: spesso bastano un po’ di organizzazione e qualche alternativa in più a disposizione. In questo contesto possono trovare spazio anche alternative vegetali come quelle proposte da Kioene, da inserire accanto agli altri alimenti per ampliare le possibilità del menu settimanale.
La settimana si organizza anche dal frigorifero
Per mangiare in modo più vario nei periodi più intensi può essere utile evitare di decidere cosa cucinare all’ultimo momento. Non occorre preparare un menu rigido per sette giorni: può bastare avere a disposizione cereali, verdure di stagione, legumi, uova, pesce o altre fonti proteiche, insieme a un paio di soluzioni rapide per le sere più impegnative. È particolarmente utile quando gli orari familiari sono poco regolari: c’è chi pranza a scuola, chi fa merenda prima dell’allenamento e chi torna tardi dopo lo sport. Più che puntare al pasto perfetto ogni giorno, conta trovare un buon equilibrio nel corso della settimana.
Verdure e legumi possono smettere di essere soltanto “il contorno”
Verdure e legumi possono diventare parte centrale di una ricetta, insieme a cereali e altri ingredienti. Una vellutata con crostini, un cous cous con ceci e verdure, una pasta con crema di legumi, delle polpette vegetali o un burger accompagnato da pane e ortaggi sono modi semplici per variare il menu. Inserire più spesso alimenti di origine vegetale non significa necessariamente cambiare completamente il proprio modo di mangiare o diventare vegetariani. Può essere semplicemente un modo per ampliare le possibilità a tavola, anche per chi non segue una dieta vegetariana o vegana. La stessa Kioene, nel corso della propria evoluzione, ha progressivamente lavorato perché i prodotti vegetali fossero percepiti non come alimenti destinati a una nicchia, ma come proposte piacevoli e accessibili a un pubblico più ampio.
Quando il tempo è poco, praticità non deve significare monotonia
Nelle abitudini familiari contano sia il gusto sia la praticità. Durante la settimana non sempre c’è tempo per preparazioni elaborate e una soluzione veloce non deve necessariamente tradursi nella stessa cena ripetuta continuamente. Negli ultimi anni sono aumentate, per esempio, le proposte a base vegetale già pronte da cuocere: burger, polpette e altre preparazioni che possono rappresentare una possibilità in più quando si vuole variare il menu senza passare troppo tempo ai fornelli. È in questo contesto che può trovare spazio anche un marchio come Kioene, dietro al quale c’è una storia aziendale decisamente particolare. La famiglia Tonazzo opera nel settore alimentare da oltre un secolo. Dopo 136 anni di presenza nel comparto della carne, nel 2024 il Gruppo ha scelto di uscire definitivamente da quel business per concentrare attività e investimenti sulle proteine vegetali e sullo sviluppo di Kioene, già affermatosi come marchio di riferimento nel settore della gastronomia vegetale in Italia. Una svolta che, però, non è arrivata all’improvviso. Le prime sperimentazioni sulle proteine vegetali risalgono infatti alla fine degli anni Ottanta. Negli anni successivi l’azienda ha continuato a lavorare su ricette, ingredienti, gusto e consistenze, investendo progressivamente nella ricerca e nello sviluppo di prodotti a base vegetale. Un aspetto interessante di questa storia è proprio il tentativo, maturato nel tempo, di non considerare il prodotto vegetale come qualcosa destinato esclusivamente a chi ha già fatto una scelta vegetariana o vegana. L’idea è piuttosto quella di offrire un’alternativa che possa entrare, quando lo si desidera, anche nell’alimentazione di chi mangia un po’ di tutto.
Un mini burger può essere un punto di partenza, non il pasto intero
Tra le proposte che si prestano bene alle giornate più frenetiche ci sono, per esempio, i mini burger vegetali Kioene. Il formato mini è stato sviluppato dal marchio proprio pensando alla versatilità e nel tempo è diventato una delle proposte più rappresentative della gamma; tra le versioni lanciate negli anni ci sono state quelle agli spinaci e quelle con zucca e carote. Un burger, vegetale o meno, è però solo una parte del pasto. Può essere accompagnato da verdure crude o cotte e da pane, riso, patate o un altro cereale. I mini burger possono diventare anche il ripieno di una piadina con insalata e pomodori oppure essere serviti insieme a un contorno già apprezzato dai ragazzi. In questo modo una soluzione pratica può contribuire a mantenere varietà anche quando il tempo è poco.
Con i ragazzi, meglio partire da ciò che piace già
Con i più giovani può essere più efficace procedere gradualmente. Se un ragazzo apprezza soltanto alcuni ortaggi, si può partire da quelli; se non è abituato ai legumi, si possono proporre in forme diverse, per esempio come crema per la pasta, polpette, hummus o zuppa. Anche la presentazione può aiutare: una piadina da comporre, un panino preparato in casa o piccole porzioni diverse da assaggiare possono rendere il pasto più partecipato. Lasciare ai ragazzi un po’ di spazio nelle decisioni può essere un altro modo per avvicinarli a una maggiore varietà. Possono scegliere una verdura da comprare, decidere il contorno, aiutare a preparare una piadina o occuparsi di una cottura semplice. Per i più grandi può diventare anche un primo passo verso l’autonomia: imparare a mettere insieme un pranzo o una cena semplici con quello che c’è a disposizione.
Il back to school può diventare un nuovo inizio anche a tavola
Il ritorno a scuola porta con sé sveglie anticipate, calendari da organizzare e giornate più intense. Settembre può quindi essere un buon momento per rivedere qualche abitudine a tavola. Verdure, legumi proposti in modi diversi, fonti proteiche alternate e alcune soluzioni pratiche possono aiutare a gestire meglio la settimana. Prodotti vegetali già pronti da cuocere, come burger o polpette, possono rientrare in questa organizzazione per quello che sono: una possibilità in più, da combinare con gli altri alimenti all’interno di una dieta varia. Mangiare bene nella vita quotidiana non significa inseguire ogni giorno il menu perfetto, ma costruire un equilibrio compatibile con scuola, lavoro, sport e impegni familiari.
