È stata presentata ieri all’Excelsior Hotel Gallia di Milano la prima edizione della Falstaff Restaurant Guide Italia 2027, storico gruppo editoriale austriaco specializzato soprattutto in vino, gastronomia, ristorazione, viaggi e lifestyle, nato a Vienna nel 1980 e molto affermato nell’area di lingua tedesca, ma che dal 2024 ha anche un’edizione italiana diretta da Othmar Kiem e Simon Staffler.
La guida è curata da Alessia Manoli, sotto la direzione di Kiem e Staffler. I numeri sono piuttosto consistenti: 3.006 locali in tutte le 20 regioni, divisi in tre categorie: 2.279 ristoranti, 414 trattorie e 312 pizzerie, per oltre 400 pagine. La Lombardia è la regione con più indirizzi (411), davanti a Toscana (323), Veneto (289), Piemonte (273) e Trentino-Alto Adige (257). Per le pizzerie guida la Campania con 42 locali, seguita da Lazio, Lombardia e Toscana con 28 ciascuna.
Il metodo di valutazione è piuttosto originale rispetto agli altri prodotti concorrenti: Falstaff utilizza le valutazioni della propria community, successivamente esaminate e integrate da una giuria di esperti. Ristoranti e trattorie arrivano a 100 punti: 50 per il cibo, 20 servizio, 20 bevande e 10 stile. Per le pizzerie: 60 cibo, 20 servizio e 20 stile. Un punto debole delle valutazioni è un certo schiacciamento dei punteggi verso l’alto, con la gran parte dei punteggi compresi tra 85 e 90, ciò che appiattisce decisamente il panorama.
Nel corso della presentazione sono stati assegnati i riconoscimenti alle migliori insegne per le tre categorie (ristorante, trattoria e pizzeria) per ciascuna delle venti regioni, che sarebbe troppo lungo elencare. Più fattibile l’elenco dei premi nazionali. Il riconoscimento principale, Ristorante dell’anno, è andato a Piazza Duomo di Alba dello chef Enrico Crippa, mentre Niko Romito, del Reale di Castel di Sangro, è lo Chef dell’anno e i Cerea, titolari del gruppo Da Vittorio, sono Ristoratori dell’anno.
Altri premi alla Trattoria alla Rivetta di Venezia (Trattoria dell’anno), Bob Alchimia a Spicchi di Montepaone in provincia di Catanzaro (Pizzeria dell’anno), Lukas Gerges di Atelier Moessmer Norbert Niederkofler di Brunico (Sommelier dell’anno), Enoteca La Torre di Roma (Servizio dell’anno), Marco Pinna di Seta by Antonio Guida a Milano (Pastry Chef dell’anno), Laite di Sappada in provincia di Udine (Carta Bevande dell’anno), Contrada Bricconi di Oltressenda Alta in provincia di Bergamo (Best Concept), Fradis Minoris di Pula in provincia di Cagliari (Evoluzione dell’anno), Memento a Bordighera in provincia di Imperia (Apertura dell’anno), Luisa Valazza di Al Sorriso a Soriso in provincia di Novara (Premio Leggenda) e Tiziana Francoforte di Gagini Restaurant a Palermo (Premio speciale alla memoria di Anna Matscher).
La guida è sia cartacea (a pagamento anche se al momento non è stato ancora reso noto il prezzo) sia online: i locali e le valutazioni saranno disponibili gratuitamente sulla Falstaff Guide App, con mappa e punteggi dei singoli indirizzi.