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Cronaca giudiziaria

ESCLUSIVO - L’ex compagna di Lavitola scrive ai giudici: “Sono stata minacciata dopo la testimonianza”. Pronti nuovi documenti su Adriana e il Montenegro

Dopo la testimonianza dell’11 settembre, Natalia Potenza avrebbe ricevuto minacce e pressioni. Il Giornale è in grado di svelare il contenuto della mail inviata il 26 settembre scorso dal suo legale al pm che indaga sull’attentato contro Ranucci nella quale si fa riferimento alle minacce subite

Natalia Potenza Lady Lavitola il giorno della deposizione

Natalia Potenza, ex compagna del mandante reo confesso Valter Lavitola, avrebbe ricevuto minacce e pressioni dopo la sua testimonianza resa l’11 settembre scorso al pubblico ministero Edoardo De Santis.

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Il Giornale è in grado di svelare il contenuto della mail inviata il 26 settembre scorso dal legale di Natalia, l’avvocato Giuseppe Cavallaro, al pubblico ministero che indaga sull’attentato contro Sigfrido Ranucci del 16 ottobre scorso, nella quale si fa riferimento alle minacce subite.

Nella corrispondenza visionata dal Giornale, Potenza chiede infatti di essere nuovamente ascoltata dai magistrati per aggiungere ulteriori tasselli al racconto reso a metà settembre. Nello specifico, avrebbe intenzione di depositare ulteriore documentazione rinvenuta in un secondo momento e che attesterebbe l’intestazione di una società in Montenegro all’estetista brasiliana Adriana Lhinares Lucena.

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Inoltre, Natalia avrebbe intenzione di chiarire come le società riconducibili al Bistrot Cefalù siano fuori dagli affari di Lavitola. Al pubblico ministero, l’ex compagna dovrebbe inoltre consegnare una lista di prestanome delle società del faccendiere, tra cui Ivan, ovvero il portoghese, e Ben Chimutengo.

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