Dopo aver risolto la grana cinese grazie all’intervento del Golden Power, Pirelli pensa a pianificare il potenziamento sul mercato americano. Ieri il consiglio d’amministrazione del gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera ha approvato a maggioranza un piano pluriennale da circa 1 miliardo di euro (1,2 miliardi di dollari) per potenziare lo stabilimento di Rome, in Georgia, a partire dal 2027. La capacità arriverà entro il 2033 a circa 6 milioni di pneumatici auto, con circa mille nuovi posti di lavoro. L’espansione - spiega il comunicato ufficiale del gruppo - avverrà in due fasi: tre milioni di pneumatici attraverso produzione robotizzata basata sul sistema proprietario Mirs, più altri tre milioni attraverso un nuovo impianto tradizionale ma completamente automatizzato. Il sito americano produrrà anche il Cyber Tyre, cioè lo pneumatico dotato di sensori che comunica dati direttamente all’elettronica dell’auto. Pirelli afferma che, dopo le modifiche alla governance imposte dal Golden Power 2026, ha ottenuto dal Bureau of Industry and Security degli Stati Uniti l’autorizzazione a commercializzare Cyber Tyre nel Paese a stelle strisce. Il board lo ha approvato il piano di espansione dello stabilimento a maggioranza, con il voto contrario dei tre consiglieri cinesi Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun.
Tra le altre novità emerse c’è anche una riorganizzazione interna delle cariche, con la scomparsa del ruolo di direttore generale corporate attualmente ricoperto da Francesco Tanzi. Per assicurare un’agevole transizione, Tanzi manterrà il rapporto di lavoro dirigenziale fino al 31 dicembre 2026. A Tanzi verrà riconosciuta un’indennità di 13 mensilità, oltre a 130% della sue retribuzione annua per due anni in cambio del rispetto di un patto di non concorrenza. Il dirigente rimarrà comunque legato al gruppo da un contratto biennale di consulenza del valore di 350mila euro lordi annui e da benefici non monetari del valore di 45mila euro lordi.
Il Cda ha infine preso atto del cambio di controllo del gruppo annunciato da Marco Tronchetti Provera & C. S.p.A. e ha incaricato il Comitato Controllo, Rischi e Corporate di avviare un confronto con la controllante.
