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Zest: il CdA approva la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026

Nel primo semestre 2026 Zest riduce i costi operativi di 751 mila euro e incassa 1,4 milioni da operazioni di exit. Nonostante ricavi a 4,07 milioni, migliora l’EBITDA operativo e si rafforza la struttura finanziaria del Gruppo. Gay e Giovannini: “Avanti con disciplina per connettere startup, capitali e imprese”

Marco Gabriele Gay , CEO  Zest

Il Consiglio di Amministrazione di Zest S.p.A., player di riferimento in Italia per l’innovazione digitale nato dalla fusione tra LVenture Group e Digital Magics e quotato su Euronext Milan, ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026. I dati del periodo confermano l’efficacia del percorso di riorganizzazione e rigore finanziario intrapreso dal management, evidenziando un complessivo miglioramento della gestione pari a 3,6 milioni di euro rispetto allo stesso semestre del 2025. Tale progresso è stato sostenuto dal deciso contenimento dei costi di struttura, dalla tenuta delle attività di advisory e dalle solide performance del portafoglio partecipativo.

Nel dettaglio, i ricavi e proventi diversi si attestano a 4,075 milioni di euro (rispetto ai 4,339 milioni del 30 giugno 2025). La lieve contrazione dei volumi è stata ampiamente compensata dal taglio dei costi operativi, scesi di ben 751 mila euro a quota 4,955 milioni grazie alle azioni di efficientamento della struttura. Di conseguenza, l’EBITDA operativo ricorrente registra un netto recupero di 486 mila euro, attestandosi a -880 mila euro, mentre l’EBITDA operativo complessivo chiude a -863 mila euro. Il risultato netto si attesta a -1,824 milioni di euro (a fronte di -330 mila euro nel primo semestre 2025), risentendo delle valutazioni sul portafoglio investimenti e della minore incidenza di componenti straordinarie.

Sul fronte patrimoniale si registra un importante rafforzamento: l’indebitamento finanziario netto migliora di oltre 1 milione di euro, scendendo a 5,235 milioni dai 6,271 milioni registrati al 31 dicembre 2025. Il patrimonio netto del Gruppo si attesta a 42,443 milioni di euro.

La vitalità dell’ecosistema Zest si riflette nei numeri del portafoglio, che conta oltre 229 startup attive con un fair value di 48 milioni di euro e un multiplo medio pari a 1,8 volte il capitale investito. Solo nei primi sei mesi dell’anno le partecipate hanno raccolto 15,6 milioni di euro di investimenti (di cui 14 milioni da capitale di terzi e 1,1 milioni investiti direttamente da Zest). Le dismissioni completate nel semestre (Yakkyo, Mare Group, Olivia e Bikeroom) hanno generato incassi per 1,4 milioni di euro, a cui si aggiungono le rilevanti operazioni post-chiusura, tra cui la vendita di Gamepix e lo scioglimento di Epic (con un IRR del 16% e un multiplo di 3,5x).

Tra le principali novità strategiche spicca il lancio di Z_One, nuovo fondo di venture capital focalizzato su AI e UrbanTech in collaborazione con Eureka! Venture SGR, nel quale Zest partecipa come anchor investor con 5 milioni di euro e in veste di Key Advisor. Come sottolineato dal Presidente Marco Giovannini e dall’AD Marco Gabriele Gay, il Gruppo consolida il proprio posizionamento attraverso il modello VC-Led, ponendosi come piattaforma integrata per connettere startup, investitori e il tessuto industriale italiano.

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