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Banche

Ifis, avanti nozze con Illimity

Geertman: “Sinergie per 75 milioni”. Le rettifiche frenano l’utile del semestre

Ifis cade in Piazza Affari sul taglio dei profitti, ma la banca è solida

«Abbiamo compiuto passi decisivi nell’integrazione con Illimity, che procede secondo i piani e sarà completata in autunno». L’ad, Frederik Geertman, legge così il primo semestre di Banca Ifis, una fase di trasformazione che prepara il gruppo al nuovo modello di business e alle sinergie attese dal 2027. L’ad ha confermato l’obiettivo di 75 milioni di benefici annui e sottolineato la solidità patrimoniale. Il semestre si è chiuso con un utile netto di 8 milioni, dato che incorpora circa 30 milioni di rettifiche e accantonamenti legati alla revisione interna successiva all’ispezione di Bankitalia. Il confronto con gli 87 milioni del 2025 non è però omogeneo, perché i conti dello scorso anno non comprendevano il contributo di Illimity precedente all’acquisizione. Il margine di intermediazione ha raggiunto 406,5 milioni, sostenuto da 261,7 milioni di margine di interesse, 71,3 milioni di commissioni nette e 73,5 milioni di ricavi da trading e altri proventi. Ifis ha inoltre avviato il processo competitivo per il deconsolidamento del business Npl, raccogliendo forte interesse da operatori italiani e internazionali. Le offerte non vincolanti sono attese entro settembre e quelle vincolanti entro dicembre. Geertman ha precisato che la scelta non deriva da richieste di Bankitalia e che l’ispezione riguarda esclusivamente Ifis, senza impatti su Illimity. Quanto al dividendo, l’ad ha rinviato la decisione verso fine anno, ribadendo che la remunerazione degli azionisti resterà centrale.

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