«Per noi la questione cruciale è mantenere l'indipendenza di Generali. Questo ovviamente è fondamentale». Lo ha ribadito ieri il presidente della compagnia triestina, Andrea Sironi, rispondendo a una domanda sul risiko bancario. «Abbiamo sempre detto negli ultimi mesi, ma anche anni che siamo focalizzati sul nostro piano, sui risultati. Credo che questo ci abbia premiato. Abbiamo prodotto dei risultati molto positivi che sono stati riconosciuti dal mercato, avrete visto l'evoluzione del titolo». Sempre ieri in Piazza Affari le azioni hanno guadagnato l'1,75% a 41,89 euro, dopo aver aggiornato il massimo storico a 42,4 euro. A dare slancio ha anche contribuito un report di Berenberg, che ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo su Generali portandolo a 71 euro. «Abbiamo pagato dividendi molto elevati, i nostri azionisti sono tutti soddisfatti, quindi ci rendiamo conto che quello che sta succedendo ha dei riflessi sul nostro capitale», ha aggiunto Sironi. Quanto al processo di consolidamento del sistema bancario, in generale, il presidente del Leone lo ritiene positivo e lo sarebbe anche a livello europeo.
Se sul fronte finanziario la priorità resta preservare l'indipendenza del gruppo, sul fronte industriale la sfida è garantire che Generali disponga delle competenze necessarie per affrontare un contesto sempre più complesso. E a chi dice che l'intelligenza artificiale sostituirà tutti i lavoratori, il gruppo risponde creando la sua università aziendale, la Generali Excellence Academy, che avrà sede a Palazzo Berlam a Trieste. «Nel mondo in cui viviamo, una preoccupazione è la mancanza di competenze», dunque, «l'apprendimento è un elemento strategico» per il gruppo, ha detto Sironi. L'obiettivo, come ha sottolineato il ceo, Philippe Donnet, è «valorizzare la forza dei nostri circa 90.000 professionisti al servizio di 75 milioni di clienti nel mondo» integrando talento umano e tecnologia. «L'Academy garantirà che l'apprendimento sia direttamente collegato all'eccellenza e alla performance aziendale», ha evidenziato Monica Possa, chief People & Organization Officer, ricordando che gli investimenti in formazione hanno toccato 74 milioni, in aumento rispetto ai 62,5 milioni del 2024. Nel 2025 l'indice dell'aggiornamento professionale del gruppo ha raggiunto il 31%, l'obiettivo è superare il 90% entro il 2027.
Non a caso, la scorsa settimana i vertici del Leone hanno incontrato i rappresentanti di Anthropic, una delle società più avanzate nel campo dell'AI. «L'accesso a Mythos non lo abbiamo ancora, ci stiamo lavorando», ha spiegato Sironi, riferendosi a uno dei progetti sviluppati dal gruppo americano.