Si registrano altri movimenti nel capitale di Nexi. Stavolta nel gruppo dei pagamenti è spuntata una quota del 5,07% in capo a Mediobanca, composta in parte da azioni (per il 3,8%) e da strumenti finanziari. In quanto capogruppo di Piazzetta Cuccia, la comunicazione è stata notificata da Mps. Si tratterebbe, si fa notare dall’investment bank, di «una posizione detenuta nel portafoglio di negoziazione di Mediobanca. Derivante prevalentemente da attività di copertura di un Total Return Swap avente come sottostante azioni Nexi, stipulato con un cliente istituzionale»; mentre per l’1,27% è detenuto in strumenti finanziari. Mediobanca, precisa il documento, «non intende esercitare il diritto di voto sulle azioni essendo le stesse detenute a scopo di negoziazione». Insomma, Piazzetta Cuccia detiene questa posizione per conto di un cliente.
Nexi, che ha di recente cambiato l’amministratore delegato scegliendo Bernardo Mingrone (in foto) contestualmente all’uscita di Paolo Bertoluzzo, ha visto alzarsi su di lei il muro della Cassa depositi e prestiti. Per mezzo di Cdp Equity, che aveva già il 19,6%, ha opzionato lo scorso maggio, anche per mezzo di un 8% di strumenti finanziari, la possibilità di salire fino al 29,9% della società, in attesa di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie.
La mossa della holding partecipata dallo Stato si è resa necessaria dopo che alcune indiscrezioni di mercato avevano indicato il fondo britannico Cvc interessato a lanciare un’offerta pubblica d’acquisto proprio su Nexi del valore di 9 miliardi di euro. Un dossier divenuto particolarmente interessante con la progressiva uscita dal capitale di diversi fondi d’investimento: all’inizio di quest’anno Advent e Bain, che avevano portato in Borsa Nexi nel 2019, hanno ceduto le loro residue partecipazioni. Oggi i soci superstiti sono il fondo Hellman & Friedman e, per l’appunto, Cdp.
Lo Stato, a fronte della possibilità che un asset strategico divenisse preda di investitori stranieri, ha deciso quindi di mettere al riparo una quota di quasi il 30% per evitare che ci possano essere operazioni ostili.
