Dalle parti di Commerzbank è cambiato tutto. La ceo Bettina Orlopp ormai parla di integrazione con Hvb (la controllata tedesca di Unicredit). In attesa dell’autorizzazione della Banca centrale europea che dovrebbe arrivare entro metà ottobre, Orlopp - intervenuta a Londra da Bank of America - definisce il rapporto con la banca guidata da Andrea Orcel alla «fase zero». Dovranno arrivare poi gli altri via libera che è possibile vengano concessi «entro la fine di quest’anno o all’inizio del prossimo». Il fatto è che le interlocuzioni con il gruppo italiano si stanno facendo muscolari. Da un lato, Orlopp e il presidente Jens Weidmann vorrebbero continuare a essere della partita. Lo fa capire come parla Orlopp agli investitori. La ceo dice che dopo la «fase zero», ci sarà la «fase uno» in cui «siamo ancora una banca indipendente, quotata in Borsa, con una nostra strategia, ma facciamo parte di un gruppo». In questa condizione si potrebbero «individuare alcune fonti di potenziali sinergie di ricavi e di costi» tra la stessa Commerz e Hvb ed arrivare all’integrazione. Ma per questo «è necessario ottenere una maggioranza del 75% nell’assemblea generale degli azionisti, e pertanto i colloqui tra gli istituti di credito e il governo, in qualità di secondo maggiore azionista, sono piuttosto importanti per raggiungere tale obiettivo», dice Orlopp. E su questa affermazione si arriva allo scontro con Orcel, che non sembra intenzionato ad avere due persone scelte dal governo di Berlino nel Consiglio di Sorveglianza in nome di un vecchio accordo risalente all’epoca del salvataggio di Commerz. Allo stesso modo Orcel, pur essendo disponibile a venire incontro ai desiderata del governo (socio al 13%) su occupazione e centralità della sede di Francoforte. non vuole cedere. Il banchiere italiano vorrebbe accompagnare all’uscita Orlopp e Weidmann e potrebbe - dopo l’ok della Bce - trasformare i derivati e quindi convocare un’assemblea straordinaria prima dell’appuntamento di maggio per arrivare a rinnovare la parte del Consiglio di sorveglianza che rappresenta gli azionisti, in seguito eleggere un nuovo board. Orlopp, dal canto suo, ha illustrato tre possibili vie per l’integrazione: far votare all’assemblea la fusione tra Commerz e Unicredit; un’offerta a premio ai restanti azionisti per raggiungere il 90% oppure far acquistare Hvb da Commerzbank attraverso un pagamento in azioni.
Intanto ieri si è svolto il Cda di Mps che ha integrato l’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria dei soci per il 29 ottobre: sul tavolo le offerte su Banco Bpm e Banca Generali, oltre alla facoltà di disporre della quota di Generali per il dividendo ai soci, nel caso almeno una delle due offerte diventi efficace. In agenda anche la fusione con Mediobanca e la conferma delle nomine in cda di Alessandro Caltagirone e Gianluca Brancadoro.
