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Banche

Unicredit, semestre da record. Orcel alza lo scudo su Generali

L’utile a 2,9 miliardi però delude il mercato. Il titolo cede il 4,8%. Il ceo incontrerà Orlopp per Commerz. E sul Leone: “Valutiamo se muoverci”

Progetti Il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, punta all'integrazione con Commerzbank

Nel primo semestre del 2026, Unicredit ha guadagnato più di un miliardo al mese. Il totale è salito a oltre 6 miliardi, facendo segnare il profitto semestrale più alto di sempre accompagnato da un balzo dei ricavi da dividendi per 1,1 miliardi. Mentre per il periodo da aprile a giugno i profitti sono arrivati a 2,9 miliardi, un risultato forse non abbastanza alto per il mercato che ha punito il titolo (-4,8% a 79,22 euro). Ripercussioni sulle quali potrebbe aver inciso l’eventuale addio al riacquisto di azioni nel caso, ormai molto probabile, di consolidamento di Commerzbank. I ricavi sono aumentati del 5,5% a 13,39 miliardi in sei mesi, spinti anche da un netto avanzamento delle commissioni a fronte di una lieve contrazione del margine d’interesse.

La conferenza stampa sui risultati è stata anche l’occasione per tornare a parlare di risiko bancario, dove Unicredit è uno dei tasselli più importanti essendo proprietaria del 9% di Generali. In tal senso il messaggio del ceo Andrea Orcel al collega di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, è chiaro: «Stiamo osservando perché lo scenario si sta muovendo e, sulla base di quello, prenderemo le nostre decisioni». Tradotto: al momento la partecipazione è «ancora un investimento finanziario», ma se qualcuno dovesse tentare l’affondo su Generali allora Piazza Gae Aulenti non starebbe certo a guardare. Intanto, Unicredit si aspetta che arrivi il via libera sul danish compromise, le agevolazioni sugli accantonamenti per chi ha partecipazioni in aziende assicurative, entro settembre. Smentite, invece, le trattative con Delfin per acquisire la sua quota detenuta in Mps.

Dallo scenario italiano dove Orcel sembra rimanere con le carte coperte, a quello europeo dove Unicredit ha raggiunto quasi il 50% di Commerz e ha ottenuto il via libera del governo di Berlino per iniziare il cantiere dell’integrazione con la sua controllata tedesca Hvb. Secondo Bloomberg, Orcel e la ceo di Commerz Bettina Orlopp si starebbero preparando ad aprire il dialogo con una videcall subito dopo la presentazione dei risultati del gruppo di Francoforte che avverrà il 6 agosto. «Abbiamo ottenuto il controllo, potenzialmente senza fare alcuna concessione, come di solito si farebbe in una transazione». Ma su questo punto il banchiere italiano si è detto «abbastanza aperto». Il punto, adesso, è mettere a fuoco nei prossimi mesi quali siano le intenzioni del governo e i rappresentanti dei lavoratori. «In base a quanto abbiamo capito», ha proseguito Orcel, «non credo che avremo difficoltà a raggiungere un accordo che sia nel miglior interesse di entrambe le parti». Confermato anche l’addio alla Russia, con la banca italiana che ha in mano un accordo «che prosegue secondo i piani» con un acquirente degli Emirati Arabi. Nel frattempo, Unicredit ha convocato per il 21 settembre un’assemblea straordinaria. Al voto andranno, tra le altre cose, le modifiche statutarie per adeguarsi a quanto disposto dal Tuf rispetto alla facoltà per il cda di presentare una propria lista del board. Poi l’assise dovrà esprimersi sul procedere a emissioni in dollari e sulla facoltà ad aumentare il capitale.

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