Con Bartabas la lotta tra uomo e cavallo

Quel genio multiforme e bizzarro di Bartabas inaugura un nuovo corso della sua arte. In combutta con Ko Murobushi, il danzatore che evoca le prodezze ginniche dei Buto nipponici ora, col «Centaure et l’animal», spiazza le vie di quell’ Accademia Equestre che ha portato al successo. Nel buio prenatale che invade la scena scorgiamo il corpo argenteo di Ko trascinarsi all'alba della creazione come un'ombra tesa ad esplorare il mondo. Di fronte a lui, legata a un cavallino nero, una figura indistinta caracolla nell’immenso spazio. All’improvviso scoppia la voce di un attore che in toni accesi modula l’andamento di una saga. Comincia lo show, un'orgia di colori spenti che s’illuminano di rossi barbagli tutt’uno alla figura indecifrabile appena scorta. Un fil di ferro scende a liberare il corpo di Bartabas che, come un cavaliere antico legato per sempre al cavallo, compie evoluzioni, scarti e ralenti sottolineati dalla marcia estenuante di Murobushi. In un continuo cambio di partner equini che ha del miracoloso Bartabas è teso a dimostrarci che l’animale uomo, scaturito dal ventre della terra , prima di mostrarsi eretto a combattere le forze ostili della natura, deve misurarsi col suo equivalente a quattro zampe.

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