Cecilia Zandalasini, da Broni in provincia di Pavia. Segni particolari: talento assoluto con la palla da basket in mano. Con il risultato che nella serata di giovedì l’azzurra – che ha già vinto tra le altre cose tre scudetti con Schio, cui ha aggiunto strada facendo anche due campionati turchi e vari altri trofei – potrebbe mettersi al dito il secondo ‘anello’ più prestigioso che ci sia nel mondo della palla a spicchi: avanti 3-2 nella serie finale (al meglio delle sette gare) contro le Atlanta Dream, ‘Zanda’ e le Golden State Valkyries sono a un passo dal titolo Wnba.
In pratica, l’equivalente della Nba maschile e quindi il campionato più bello e competitivo del mondo se si sta parlando di basket. Per l’azzurra si tratterebbe della seconda volta, essendo già salita sul tetto del mondo nove anni fa quando indossava la maglietta delle Minnesota Lynx: all’epoca però Zandalasini aveva solo 21 anni e ricopriva un ruolo da comprimaria.
Zandalasini protagonista con le Golden State Valkyries
Stavolta no, anzi: Cecilia da Broni è uno dei punti fermi della squadra della baia di San Francisco, sia che parta da titolare sia che arrivi dalla panchina come le è accaduto nelle ultime due occasioni. Il suo impatto sul match è però, se possibile, risultato ancora maggiore e nessuno osa metterne in discussione capacità, leadership e feeling con il canestro: le sue cifre del resto parlano da sole - 9,6 punti, 1,2 assist e 1,2 palle rubate a partita – così come la fiducia che le riservano le compagne nei momenti più caldi della gara.
Nelle ultime tre partite peraltro l’azzurra è sempre andata in doppia cifra (13, 10 e 12 punti realizzati), rappresentando a tutti gli effetti la seconda bocca da fuoco della squadra dopo Gabby Williams (16,2).
Da Broni alla conquista degli Stati Uniti
Insomma: Zandalasini è partita da un paesino di 10.000 abitanti per andare a conquistare la California e gli Stati Uniti, senza mai dimenticare l’Italia e la Nazionale con cui ha recentemente partecipato al Mondiale – spaventando, guarda un po’, proprio gli Usa – dopo avere vinto uno storico bronzo agli Europei 2025.
Adesso, le manca un ultimo passo per entrare ancor più nella storia della pallacanestro azzurra: battere Atlanta in Georgia o, in caso di sconfitta, imporsi all’1 della notte italiana tra sabato e domenica negli ultimi quaranta minuti di una stagione pazzesca e indimenticabile.
