Il tumore al seno è la neoplasia più comune nelle donne e quanto prima viene diagnosticato, tanto maggiori sono le possibilità di guarigione. Lo screening, in particolare la mammografia, gioca un ruolo fondamentale, ma anche alcuni sintomi quotidiani possono essere segnali d’allarme. Ecco 8 sintomi da conoscere e a cui prestare attenzione.
1. Dolore al seno costante e persistente che dura più di 15 giorni
Il dolore al seno è comune e raramente associato al cancro al seno. Una donna su due ne soffrirà nel corso della sua vita. Il dolore che si manifesta solitamente prima delle mestruazioni, ad esempio, non è motivo di preoccupazione. Un dolore acuto a un seno può essere causato da una cisti che, dopo un’ecografia o una mammografia, si rivela nella maggior parte dei casi benigna. Un’altra possibile causa è la mastite, ovvero un’infiammazione della mammella. Il seno diventa rosso e dolorante. Infine, alcuni dolori cronici possono irradiarsi al seno a causa di dolori muscoloscheletrici allo sterno, alle costole o alla colonna vertebrale.
Se il dolore al seno è costante e persiste per 15 giorni, è meglio consultare un medico per capire se si tratta di un tumore al seno o meno.
2. Densità della mammella
Alcuni seni sono naturalmente densi, ovvero composti da una maggiore quantità di tessuto ghiandolare e fibroso rispetto al tessuto adiposo. I medici sono preoccupati perché ciò ostacola gli esami clinici e rende le mammografie meno leggibili.
Poiché questa condizione è associata a un aumentato rischio di cancro al seno, potrebbe essere raccomandato un monitoraggio più frequente. Se la donna ha meno di 40 anni, si ricorre principalmente all’ecografia per evitare radiazioni inutili. Nei casi dubbi e nelle donne più anziane, si combinano mammografia ed ecografia.
3. Un nodulo o un linfonodo ingrossato nel seno o sotto l’ascella
Prima del ciclo mestruale, una donna può talvolta avvertire un nodulo al seno a causa del gonfiore della ghiandola mammaria durante questo periodo. Se il nodulo scompare in seguito, non c’è motivo di preoccuparsi.
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A parte questo caso specifico, la comparsa di un nodulo persistente al seno o di un linfonodo ingrossato sotto l’ascella dovrebbe indurre a consultare immediatamente un medico. Nella maggior parte dei casi, soprattutto prima dei 50 anni, questo nodulo non è canceroso. Potrebbe trattarsi di una cisti, di un fibroadenoma (un tumore benigno), di un’area di mastopatia fibrocistica (tessuto ghiandolare) o di un’area di indurimento (ispessimento del tessuto).
4. Un’ulcera o una ferita
Se una donna presenta una lesione sul capezzolo simile all’eczema, soprattutto se monolaterale, dovrebbe consultare immediatamente un medico. Potrebbe trattarsi di un segno di malattia di Paget del capezzolo, una rara forma di tumore al seno". Una mammografia o un’ecografia confermeranno la diagnosi.
5. Retrazione o deviazione del capezzolo
La retrazione del capezzolo può essere un segno di cancro al seno, ma può anche verificarsi perché, dopo la menopausa, con l’avanzare dell’età, i dotti galattofori (attraverso i quali scorre il latte) subiscono delle modifiche.
La deviazione del capezzolo di nuova insorgenza del capezzolo richiede sempre una valutazione senologica medica tempestiva. Può trattarsi di una condizione benigna legata a squilibri ormonali o infiammazioni, ma è fondamentale escludere un tumore al seno, poiché una massa profonda può trazionare i tessuti e deviare il capezzolo
6. Secrezione dal seno
Non bisogna preoccuparsi se la secrezione è bilaterale e assomiglia al latte: questo può accadere quando si assumono determinati farmaci (come i neurolettici) o a causa di un raro tumore benigno dell’ipofisi, una ghiandola situata nel cervello. In alcuni casi, la secrezione è bilaterale e ha un colore brunastro, verdastro o persino bluastro e fuoriesce da diversi pori del capezzolo. Questo si verifica in alcune donne con seni fibrocistici, ovvero seni nodulari, a volte dolorosi, e non correlati al cancro al seno.
Ciò che dovrebbe destare preoccupazione è una secrezione spontanea da un solo seno e da un singolo poro del capezzolo. A volte ci si accorge del problema solo quando si nota una macchia sul reggiseno. La secrezione può variare di colore: può essere acquosa, gialla o rossa. In questi casi, esiste un rischio del 10-15% che ciò possa indicare un tumore. Oltre a una mammografia o a un’ecografia, viene eseguito un esame citologico della secrezione (esame delle cellule al microscopio).
7. Una variazione di volume
Un seno che improvvisamente diventa asimmetrico o cambia di dimensioni dovrebbe sempre destare preoccupazione, soprattutto dopo i 50 anni. Il carcinoma lobulare della mammella può addirittura causare una riduzione dell’intero seno. Ha origine nelle cellule dei lobuli lattiferi della ghiandola mammaria e rimane meno comune del carcinoma duttale della mammella, che si sviluppa dalle cellule dei dotti lattiferi.
8. Pelle a buccia d’arancia, rossore… aspetto di anomalie cutanee
Fossette, rughe… Qualsiasi cambiamento nell’aspetto della pelle, soprattutto se riguarda un solo seno, dovrebbe indurre a una visita medica. Questo indica la presenza di tumori nella pelle o nei muscoli. Quando un seno o una sua parte diventa rosso e assume un aspetto a buccia d’arancia, questo spesso è sintomo di tumori al seno aggressivi o infiammatori.
