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Quando andare dall’urologo? Sintomi, prevenzione e controlli da fare

Prevenzione, sintomi e scelte consapevoli. Tutto sull'urologia

Quando andare dall’urologo? Sintomi, prevenzione e controlli da fare

Capire quando rivolgersi all’urologo non è sempre immediato. Spesso si tende a rimandare la visita fino alla comparsa di disturbi importanti, mentre alcune patologie dell’apparato urinario e genitale possono svilupparsi senza sintomi evidenti. Per questo motivo è fondamentale conoscere i segnali da non sottovalutare e l’importanza della prevenzione. Presso l’Unità Operativa di Urologia dell’Istituto Clinico Villa Aprica, struttura di Gruppo San Donato, è possibile effettuare visite urologiche specialistiche e percorsi diagnostici dedicati per uomini e donne. Ne parliamo con il Dott. Antonello Paulesu, Responsabile dell’Unità Operativa di Urologia dell’Istituto Clinico Villa Aprica.

I sintomi che richiedono una visita urologica

Tra i disturbi più frequenti che portano il paziente dall’urologo vi sono quelli legati alla minzione. In particolare, meritano attenzione:

  • difficoltà a urinare;

  • getto urinario debole o intermittente;

  • sensazione di non svuotare completamente la vescica.

A questi possono associarsi sintomi irritativi come:

  • l’aumento della frequenza delle minzioni;

  • l’urgenza urinaria;

  • necessità di correre in bagno appena compare lo stimolo.

“Dietro questi disturbi possono esserci condizioni diverse, dall’iperplasia prostatica benigna fino a patologie più importanti”, spiega il dott. Paulesu.

Anche dolori persistenti nella zona pelvica, lombare o testicolare, soprattutto se non riconducibili ad altre cause, dovrebbero essere approfonditi con una valutazione specialistica.

Sangue nelle urine: un segnale da non ignorare

Tra i campanelli d’allarme più importanti vi è la presenza di sangue nelle urine.

“Il sangue nelle urine, soprattutto se compare in assenza di altri sintomi, è quello che deve destare maggiore attenzione. Può essere il segnale di una neoplasia della vescica o delle vie urinarie e va sempre indagato”.

Quando invece si associa a bruciore urinario e ai sintomi tipici della cistite, può essere legato a un’infiammazione, ma richiede comunque una valutazione medica.

Prevenzione del tumore della prostata

Uno degli aspetti più importanti dell’urologia riguarda la prevenzione del tumore della prostata. Nelle fasi iniziali, questa patologia è generalmente asintomatica, motivo per cui non bisogna attendere la comparsa dei sintomi per sottoporsi ai controlli.

In assenza di familiarità, gli uomini dovrebbero iniziare i controlli intorno ai 50 anni. In presenza di parenti affetti da tumore della prostata è invece consigliabile anticipare la valutazione tra i 40 e i 45 anni.

“Lo screening comprende la visita urologica associata al PSA, l’esame delle urine e la valutazione della funzionalità renale. Questi elementi permettono già un primo inquadramento e consentono di stabilire se siano necessari ulteriori approfondimenti”, specifica il medico.

Come si svolge la visita urologica

Una delle domande più frequenti riguarda cosa aspettarsi durante una visita urologica. La valutazione inizia sempre con un’accurata raccolta della storia clinica del paziente.

“L’anamnesi è fondamentale per comprendere i sintomi e orientare correttamente il percorso diagnostico”, chiarisce l’urologo. Nel paziente uomo può essere eseguita l’esplorazione prostatica digitale, un esame semplice che consente di valutare dimensioni, consistenza e profilo della ghiandola prostatica.

Spesso la visita viene completata da un’ecografia dell’apparato urinario per valutare prostata e vescica ed evidenziare eventuali segni di ostruzione. Se necessario possono essere prescritti ulteriori accertamenti, come l’uroflussometria, la misurazione del residuo post-minzionale e altri esami di laboratorio.

L’urologo non è solo per gli uomini

L’urologia non riguarda esclusivamente la popolazione maschile. Anche le donne possono beneficiare di una valutazione specialistica, soprattutto in presenza di infezioni urinarie ricorrenti, sintomi persistenti che non si risolvono con le terapie abituali o problemi di incontinenza urinaria.

“Molte patologie urinarie femminili si collocano al confine tra ginecologia e urologia. Quando i disturbi persistono, l’approfondimento urologico può essere determinante per individuare la causa del problema”, spiega lo specialista.

Anche nei giovani una visita può essere utile per individuare condizioni che potrebbero influire sulla fertilità futura, come il varicocele, o per valutare eventuali anomalie anatomiche dell’apparato genitale.

L’importanza della prevenzione urologica

È consigliabile rivolgersi all’urologo quando compaiono disturbi urinari persistenti, sangue nelle urine, infezioni ricorrenti o dolori pelvici e testicolari non spiegati. Inoltre, tutti gli uomini dovrebbero programmare controlli periodici una volta raggiunta l’età indicata per la prevenzione prostatica.

“La prevenzione è lo strumento più efficace che abbiamo. Molte patologie urologiche possono essere diagnosticate e trattate precocemente, con importanti benefici per la salute e la qualità di vita dei pazienti”, conclude il dott. Paulesu.

Per effettuare una visita urologica specialistica o ricevere maggiori informazioni sui percorsi diagnostici e terapeutici

disponibili, è possibile rivolgersi all’Unità Operativa di Urologia dell’Istituto Clinico Villa Aprica di Como, che offre un percorso completo di prevenzione, diagnosi e trattamento delle principali patologie urologiche.

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