Una volta le vacanze in agosto erano il meritato riposo dopo un anno di lavoro e di stress, per staccare la spina, ricaricare le energie fisiche e mentali, dedicare il tempo allo svago e al benessere dimenticando le regole, ma il rischio di abbandonare le buone abitudini, di lasciarsi andare davanti ai buffet è sempre stato in agguato e al rientro dai viaggi in montagna o al mare ci si ritrova con quei due o tre chili in più che innestano immediatamente il senso di colpa per aver sgarrato con il cibo.
L’importante è non perdere la testa davanti alle lancette della bilancia, non farsi scoraggiare o pentirsi di aver goduto di aperitivi, pranzi e cene festose, e soprattutto non perdere di vista i passaggi chiave per tornare presto in forma dopo l’estate.
La prima cosa da fare è non farsi prendere dal post-vacation blues, ovvero la malinconia del ritorno a casa e al lavoro, una condizione passeggera molto frequente che dura in genere da pochi giorni a un massimo di due settimane, e che provoca stanchezza, poca energia e problemi di sonno. Non si tratta infatti di un disturbo mentale o di una sindrome clinica, bensì di una fisiologica reazione di adattamento al cambiamento di ritmo, un atterraggio brusco del corpo nella realtà quotidiana, mentre la mente sembra essere ancora sulle spiagge dorate o tra le verdi montagne.
Prepararsi mentalmente al rientro già negli ultimi giorni di vacanza può ridurre l’impatto di tale disagio, per renderlo più gestibile, meno improvviso, alleviare l’apatia e la mancanza di entusiasmo, e non far svanire i benefici delle meritate ferie una volta tornati in città.
Ma se é normale sentirsi assonnati, spossati, privi di energia, irritabili e quasi più stanchi di prima, può essere di aiuto concentrarsi sul recupero fisico in modo da riequilibrarlo e renderlo pronto ad affrontare l’autunno imminente, intraprendendo un piano alimentare adeguato con un giusto apporto di calorie e nutrienti.
Non si deve affatto digiunare o saltare un pasto per mettere a riposo l’apparato digerente ed eliminare il gonfiore addominale, ma bisogna aiutare l’organismo a depurarsi, prima di tutto idratandolo con acqua (fino ad 8 bicchieri al giorno) e tisane, evitando le bevande zuccherate, alcoliche e gassate, cercando di rispettare i tre pasti al giorno, purché leggeri, per mantenere l’intestino fisiologicamente attivo, favorendo la motilità del colon con cibi magri e ricchi di fibre, con le proteine essenziali, come quelle contenute nel pollo, nel pesce, nell’albume d’uovo e nello yogurt, per la salute dei tessuti muscolari ed articolari, senza dimenticare le vitamine, i minerali e gli antiossidanti contenuti nelle verdure e nella frutta di stagione. Importante inoltre è ridurre il consumo di sale, limitare al minimo pizza, focacce, pane, cracker e grissini, e tutti i prodotti secchi, inclusi il pane azzimo e gallette, poiché ricchi di carboidrati e più calorici del pane a parità di peso.
Inoltre, per condire le pietanze è d’obbligo usare il solo olio extravergine di oliva, in quattro cucchiai al massimo, eliminando tutti gli altri condimenti grassi come il burro, la margarina, guanciale e pancetta. La durata di una dieta post vacanza varia a seconda di ciascun individuo e in funzione dello stile di vita in atto, ma mantenerla anche per diversi mesi, concedendosi qualche strappo alla regola in occasioni particolari, può diventare una sana abitudine anche durante l’inverno. Dopo il rientro dal riposo estivo ad una dieta depurativa è sempre meglio abbinare una attività fisica inizialmente a bassa intensità, anche per gli sportivi abituati ad allenarsi tutto l’anno, aumentando ogni giorno lo sforzo (lunghe camminate, corse, nuotate o pedalate) in modo graduale, per evitare impatti negativi su muscoli ed articolazioni.
Inoltre, quello che non bisogna assolutamente trascurare è il riposo notturno, ed il ripristino del normale ritmo sonno-veglia, perché riprendere a dormire ad orari costanti è fondamentale non solo per depurarsi, ma per regolare l’orologio biologico interno, soprattutto se si rientra da un viaggio con notevole fuso orario, limitando l’esposizione serale alla luce blu degli schermi di smartphone e computer, in grado di interferire con la produzione di melatonina, l’ormone che notoriamente induce il sonno. In genere bastano 4 settimane per riprendere la forma fisica e tornare a quella precedente, anche se il tempo cambia in base al livello di partenza, ma trasformare i piccoli sforzi quotidiani in abitudini consolidate regalerà energia e benessere in modo più rapido e duraturo di quanto si possa pensare, ricordando che non esistono strategie miracolose ma solo costanza, pazienza, e molta buona volontà.
