"Fallimento senza precedenti". Arrestato il re delle criptovalute

Sam Bankman-Fried, 30 anni, ed ad di Ftx, arrestato alle Bahamas su mandato Usa: è accusato di bancarotta fraudolenta

Sam Bankman-Fried alla Bitcoin Conference 2021 (foto di Cointelegraph via Wikimedia Commons)
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Il Re decaduto delle criptovalute dovrà rispondere ad accuse penali negli Usa ed è stato arrestato oggi: parliamo di Sam Bankman-Fried, 30 anni, dal 2017 al 2022 in sella a un impero di gestione delle criptovalute fondato su Alameda e, soprattutto, sulla piattaforma di scambio Ftx, collassata a novembre per bancarotta.

Bankman-Fried è stato arrestato alle Bahamas su richiesta del governo degli Stati Uniti, la cui procura federale ha presentato accuse penali contro l'imprenditore caduto in disgrazia, accolte dal procuratore generale delle Bahamas Ryan Pinder.

Pinder, parlando con la stampa, ha dichiarato che le forze di polizia dello Stato caraibico hanno fermato Bankman-Fried e l'hanno preso in custodia dopo aver ricevuto "notifica formale" dal governo degli Stati Uniti che aveva presentato accuse penali. Ora con ogni probabilità Washington chiederà l'estradizione del padre della "Lehmann delle criptovalute", come l'ha definita il Financial Times, testata da tempo attenta a coprire l'asceaa e il declino di Bankman-Fried.

Lo schema Ponzi

Si parla di bancarotta fraudolenta per un presunto schema Ponzi con cui sarebbero stati truffati milioni di investitori operanti sulla branca americana della società spostata nel 2021 da Hong Kong alle Bahamas. Secondo il Financial Times "la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti", la Consob americana, "ha dichiarato martedì che presenterà accuse civili separate relative alle presunte violazioni delle leggi sui titoli da parte di Bankman-Fried", accusato di manipolazione di mercato e di aver ingannato milioni di investitori offrendo ritorni miliardari per i cripto-asset scambiati da Ftx non ricambiati, però, da una sufficiente copertura di liquidità.

In sostanza, l'avvitamento dei prezzi delle criptovalute ha provocato un'uscita massiccia di investitori da Ftx non corrisposto da disponibilità di denaro tali da poter liquidare le posizioni. E questo anche per il trading a leva del fondo Alameda, che distorceva notevolmente verso l'alto le quote di mercato in mano al fondo di Sam Bankman-Fried. Il quale ha attratto nella sua società investitori come Sequoia Capital e Softbank e ha toccato un picco di patrimonio di 26 miliardi di dollari a ottobre, scesi a 10 alla fine del mese e crollati del 94% l'8 novembre, giorno della crisi di liquidità di Ftx. Un declino rapido per l'ex investitore liberal fortemente vicino alle cause della Sinistra radicale del Partito Democratico, di cui era diventato un importante sostenitore. Bankman-Fried è stato estromesso dopo che la società ha presentato istanza di fallimento ai sensi del Chapter 11 americano e il curatore delle esequie di Ftx sarà uno dei più noti amministratori fallimentari americani Usa, John Ray III, che ha supervisionato anche il tracollo del gigante dell'energia Enron, collassato vent'anni fa.

Per John Ray III Ftx rappresenta un esempio "fallimento senza precedenti e completo dei controlli aziendali" di due diligence e trasparenza. Proprio ciò di cui il re decaduto delle cripto sarà ora chiamato a rispondere davanti alla giustizia Usa.

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