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Pirelli conferma i target. Dividendo da 369 milioni

Approvato a maggioranza il bilancio della capogruppo. A Piazza Affari è trend positivo per il titolo (ieri +1,9%)

Pirelli conferma i target. Dividendo da 369 milioni
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Il cda di Pirelli ha approvato a maggioranza i conti della capogruppo Pirelli & C. che nel 2025 ha registrato un utile netto di 285,2 milioni (302 milioni nel 2024). A favore si sono espressi 9 su 14 componenti, mentre hanno votato contro Chen Aihua, Zhang Haitao, Chen Qian, motivando il loro dissenso in ragione della dichiarazione di avvenuta cessazione del controllo di Sinochem su Pirelli, in continuità con quanto già riportato dal bilancio 2024. Si sono, invece, astenute Fan Xiaohua e Tang Grace.

Come già anticipato, il consiglio - in linea con la politica dei dividendi dell'anno precedente, pari al 50% circa dell'utile netto consolidato - proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo per azione pari a 0,24 euro per complessivi 260 milioni. Verrà, inoltre, proposto il pagamento di un dividendo extra, sempre sul 2025, pari a 0,10 euro per azione (per circa 109 milioni) anche a valere sulle riserve di utili distribuibili. Complessivamente, quindi, la proposta di dividendo totale ammonta a 0,34 euro per azione, pari a un monte dividendi di circa 369 milioni. Quello relativo all'esercizio 2025 sarà posto in pagamento dal 22 luglio (stacco cedola il 20 luglio e record date il 21 luglio.

L'esercizio 2025 dell'intero gruppo Pirelli, ricordiamolo, si è chiuso con un utile netto consolidato di 530,7 milioni con un +5,9% rispetto al 2024 e ricavi stabili a 6.776,2 milioni, di cui 79% generati dal segmento High-Value (76% nel 2024). Al 31 dicembre 2025 l'indebitamento era pari a -1,1 miliardi, in netto miglioramento rispetto all'obiettivo di circa -1,6 miliardi.

Il colosso degli pneumatici, di cui è vicepresidente esecutivo Marco Tronchetti Provera, guarda con attenzione all'evoluzione della crisi in Medio Oriente pur avendo nell'area un'esposizione limitata, intorno all'1% dei ricavi. Il gruppo, viene spiegato in una nota, ha immediatamente messo in atto una serie di azioni «volte a garantire la sicurezza delle proprie persone in loco, a rafforzare la collaborazione con i partner locali e a ottimizzare i flussi logistici». Inoltre, è stato già attivato un piano di mitigazione che prevede un aumento dei prezzi, un contenimento dei costi ulteriore rispetto al piano di efficienze in essere e una revisione dei flussi logistici. Previsti inoltre il temporaneo aumento delle scorte di sicurezza di materie prime critiche per garantire la continuità della produzione e un'attenta gestione del capitale circolante.

Sono, dunque, confermati i target 2026 comunicati al mercato lo scorso 25 febbraio, con l'Ebit adjusted atteso nella parte bassa della guidance. Nel frattempo, il titolo ha chiuso la seduta in Piazza Affari mettendo a segno un rialzo dell'1,94% a 6,03 euro. Nell'ultimo mese le azioni della Bicocca hanno guadagnato quasi il 5 per cento.

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