Il 3 ottobre del 2025 il ceo di Goldman Sachs, David Solomon, aveva lanciato l'avvertimento all'Italian Tech Week prevedendo una correzione del mercato entro 12-24 mesi. «Ci sarà molto capitale investito che si rivelerà non generare ritorni, e quando ciò accadrà, le persone non saranno contente», aveva detto Solomon. Che poi ha tracciato diretti paralleli con la bolla dot-com: sebbene le nuove tecnologie generino innovazione, «di solito si vede il mercato correre avanti rispetto al potenziale». Al coro si erano poi aggiunti Sam Altman di OpenAI, e il capo di JPMorgan, Jamie Dimon, secondo cui l'intelligenza artificiale ha fatto confluire «un sacco di soldi» sui titoli legati all'AI, che hanno raggiunto valutazioni record insieme al mercato, ma parte del denaro investito «probabilmente» andrà perduto.
Le Cassandre dello sboom dei tecnologici ora riecheggiano sul mercato perché le vendite sui titoli tech, iniziate lunedì a Wall Street e proseguite ieri prima in Asia e poi su entrambe le sponde dell'Atlantico, hanno zavorrato le Borse europee che hanno chiuso in negativo pur recuperando dai minimi di giornata. La maglia nera è andata a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha lasciato sul terreno l'1,4%: i titoli più colpiti sono stati quelli di StM che è scivolato a 63,50 euro con un -8,4% pagando dazio sui timori di surriscaldamento del segmento tech, e di Technoprobe (-5,1%). A contribuire alle vendite sul settore tecnologico è stato l'andamento del Nasdaq (giù di quasi il 2% a metà seduta ieri a Wall Street), con i colossi del settore in profondo rosso da Micron Technology a Intel passando per il calo di Alphabet che lunedì aveva già perso il 5 per cento. Space X ha invece ripreso vigore dopo tre sedute consecutive in ribasso.
Quanto a Piazza Affari, le vendite si sono abbattute anche su Stellantis (-6,7%): il mercato auto europeo cresce per il quarto mese consecutivo ma rallenta e a spingere le immatricolazioni sono soprattutto le case
cinesi, mentre la società italo-francese non brilla. Secondo gli esperti di Intermonte, «il risultato è al di sotto dell'andamento del secondo trimestre e delle attese per l'anno, che punta a una crescita mid-single-digit».