Il centrodestra sfiora il cappotto ai ballottaggi. E anche i capoluoghi, come dimostra la vittoria di Lecco, non sono più un tabù. Nei sei Comuni chiamati al voto dopo il primo turno - l'affluenza continua a calare anche in Lombardia - il centrosinistra vince solo a Legnano, nel Milanese. A Vigevano, roccaforte leghista nonché la città più popolosa alle urne diventata un caso nazionale prima per la candidatura nella lista della Lega di due esponenti musulmani e poi per l'exploit di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, festeggia soprattutto Forza Italia, che aveva raggiunto il ballottaggio con il suo candidato Paolo Previde Massara superando anche la concorrenza interna. Lega, Fratelli d'Italia e Noi Moderati, infatti, al primo turno appoggiavano un altro candidato. Al ballottaggio i meloniani avevano invitato a votare Previde Massara mentre il Carroccio, dopo il commissariamento della sezione locale, aveva lasciato libertà di voto: "A Vigevano Forza Italia ha ottenuto una vittoria straordinaria, battendo il campo largo e Vannacci" esulta il coordinatore lombardo azzurro Alessandro Sorte, ricordando l'invito a non votare al ballottaggio arrivato dal generale: "Vannacci passerà alla storia per aver chiesto ai suoi elettori di annullare la scheda o di lasciarla bianca. A giudicare dal numero delle schede bianche e nulle, viene da pensare che siano stati proprio i suoi elettori a boicottare lui" punge Sorte, con Forza Italia decisiva anche per strappare il Comune di Somma Lombardo con il candidato azzurro Silvio Pezzotta: "In questo turno elettorale - aggiunge - la sinistra va ko in Lombardia".
"Nella coalizione - ricorda il coordinatore lombardo di FdI Carlo Maccari - siamo gli unici che a Vigevano hanno appoggiato ufficialmente Previde Massara al ballottaggio. Non potevamo certamente pensare di votare a sinistra". Festa grande anche a Lecco, dove sono stati archiviati gli ultimi cinque anni di centrosinistra con la vittoria dell'esponente di FdI Filippo Boscagli. "Come Lega c'è grande soddisfazione per il contributo decisivo che abbiamo portato" rivendica il segretario lombardo del Carroccio Massimiliano Romeo. FdI, invece, gongola anche per la conferma di Nicola Cavatorta a Viadana, partita tutta interna al centrodestra. Al ballottaggio Cavatorta è stato confermato sul filo di rasoio contro Mara Azzi, sostenuta da Lega, Forza Italia e Noi Moderati: "Con Lecco e Viadana, a cui aggiungiamo la vittoria al primo turno con un nostro candidato a Voghera e Rovato, nessuno potrà più dire che FdI è il partito dei vicesindaci". Maccari fa una riflessione più ampia, anche in vista delle sfide future: "Alle amministrative serve un occhio diverso nella scelta dei candidati. Il cittadino vuole vedere che sei disposto a tutto per il tuo territorio e che non lo utilizzi come trampolino". Centrodestra sconfitto, invece, a Mortara, dove trionfa il civico Fabio Farina.
Il centrosinistra si consola con Legnano, dove conferma il sindaco Lorenzo Radice, e con l'en plein nel Milanese, dopo le vittorie al primo turno a Bollate, Segrate, Corsico e Parabiago: "Erano andati con il cappello in mano da Vannacci - commenta il segretario metropolitano del Pd Alessandro Capelli, ricordando l'apparentamento tra il centrodestra e la lista appoggiata dal generale -. Gli elettori hanno risposto in modo molto netto, premiando un centrosinistra largo, forte e credibile".