Il braccialetto elettronico fa flop. Arriva il bluetooth

Il braccialetto elettronico fa flop. Arriva il bluetooth

Così si passa dai braccialetti ai telefonini bluetooth il cui software sicurezza sarà distribuito gratuitamente dal Comune. Resta però da capire se l’utilizzo di questi nuovi dispositivi sia semplice anche per le categorie più deboli, quelle che avevano bisogno della protezione del braccialetto elettronico. Pensiamo ad anziani che non hanno certamente dimestichezza con tecnologie di nuova generazione.
«I braccialetti elettronici - si difendono Vincenzi e Scidone - non saranno buttati via. Anzi, li regaleremo alla Regione perché li utilizzi nel settore sanità e assistenza agli anziani. Cioè per quelle persone che non hanno dimestichezza con telefonini, software e sistemi bluetooth. Non sono stati affatto soldi sprecati. Piuttosto, grazie alla sperimentazione, il nostro consulente, l'ingegnere Marco Ghio, ha sviluppato un software innovativo che viene applicato sul tessuto urbano per la prima volta al mondo. Si tratta quindi di un'evoluzione applicata alla città del sistema dei braccialetti elettronici».
In sostanza qualsiasi utente, genovese o turista, se dotato di telefonino bluetooth, potrà scaricare gratuitamente da un sito Internet o via sms il software di Ghio e installarlo facilmente. Successivamente tutti i suoi spostamenti saranno «intercettati» da cento «boe» elettroniche che nelle prossime settimane saranno installate nel centro storico a partire dalla Maddalena e poi da Banchi e nel «Ghetto». Per il software, realizzato anche con la collaborazione dell'università genovese, il costo è stato di quindicimila euro. L'intero progetto ne costa centomila. Gli utenti potranno telefonare a una centrale operativa aperta 24 ore su 24 con personale che parla almeno italiano e inglese. Tutti potranno accedere al servizio a partire dal prossimo luglio.
Fabrizio Graffione