Brucia la baraccopoli rom che Tursi non vuol vedere

(...) del Comune», dicono gli assessori. E chiedono adeguati finanziamenti al ministro per una struttura di accoglienza da realizzare a Genova. I soldi servirebbero per fare in modo che questi nomadi non restino per strada. Resta da vedere, però, se loro accetterebbero.
«Ora è urgente sanare questa situazione - dicono Scidone e Papi - per questo chiediamo al ministro Roberto Maroni di stanziare adeguate risorse finanziarie per la nostra città, come è stato fatto per Milano, Napoli e Roma».
Perplessi gli abitanti della zona, che ieri mattina hanno visto all’opera due squadre dei vigili del fuoco arrivate dal vicino distaccamento di Bolzaneto, allertate dalle molte chiamate giunte alla centrale da parte di cittadini allarmati. Gli stessi cittadini che da settimane, per non dire mesi, lanciano l’allarme al Comune per quell’assembramento di tende, diventato nel corso del tempo più consistente, fino a trasformarsi in una baraccopoli vera e propria.
Non ci sono comitati in azione, ma semplici cittadini che, ciascuno per quanto può, cercano di indurre il Comune a prendere provvedimenti contro il campo abusivo. «Uno dei cinque campi abusivi che esistono nella zona - tuona Alessio Bevilacqua consigliere del Pdl nel Municipio V Valpolcevera - non uno, cinque, e contro i quali né il Comune né il Municipio hanno fatto ancora nulla, nonostante siano da tempo al corrente del problema».
L’incendio di ieri mattina oltre ad allarmare la gente della zona ha fatto andare su tutte le furie coloro che da tempo avevano denunciato l’esistenza dell’accampamento. «Ho visto su alcune televisioni locali l’assessore Francesco Scidone che cadeva dalle nuvole, come se il problema non fosse suo, o che nessuno lo avesse mai informato - dice Anna Barca - una signora residente nella zona - Invece io stessa insieme ad alcune persone che abitano qui intorno abbiamo più volte interessato l’ufficio dell’assessore Scidone, e ci era stato risposto che presto il campo dove stamattina (ieri, ndr) c’è stato l’incendio sarebbe stato sgomberato».
Invece niente. Intanto giovedì prossimo dovrebbero essere finalmente discusse in Municipio le interpellanze di Bevilacqua. «Constatato che si sono ricreati degli insediamenti di campi rom abusivi in certe aree delle Valpolcevera nell’area di Morigallo, nell’area sotto la strada dopo le piscine di Rivarolo e nell’area vicino alle ferrovie di Rivarolo - dice Bevilacqua - e valutato che un accampamento abusivo duraturo porta conseguenze di igiene pessime sua per le persone sia per i luoghi dove queste si accampano, creando delle discariche vere e proprie chiedo come mai non si sia ancora provveduto allo sgombero».
Senza contare, aggiunge il consigliere del Pdl, che «l’accampamento che si è formato sul greto del fiume sotto la strada delle piscine di Rivarolo, risulta anche una situazione di pericolo per le persone accampate». Insomma, per i cittadini del quartiere, il Comune sa e non si muove. Aspettando chissà che vengano tempi migliori: magari più caldi per evitare che per scaldarsi i rom provochino altri incendi.
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