C'è una portaerei che porta nel mondo un mare di sorrisi

C'è una portaerei che porta nel mondo  un mare di sorrisi

La scia bianca di un sorriso. È il percorso della Portaerei Cavour, ormeggiata qualche giorno fa a Taranto per regalare sorrisi nuovi a volti colpiti dalla labiopalatoschisi e da malformazioni della testa e del collo. I medici volontari di Operation Smile, hanno eseguito il 25 maggio i primi interventi del singolare progetto: trattamenti di chirurgia risolutiva, su bimbi e adulti, nella sala operatoria della nave, così capiente da essere un centro d'accoglienza ideale per chi non può raggiungere strutture sanitarie adeguate o è costretto a liste d'attesa così lunghe da rendere inoperabili, a volte, le malformazioni.Una grande «Smile Boat», ambiziosa, ma nella generosità. L'ammiraglio Giuseppe De Giorgi (Capo di stato maggiore della Marina Militare) e il vicepresidente scientifico della Fondazione Operation Smile, Domenico Scopelliti, hanno spiegato ragioni e obiettivi del progetto, partito per la prima volta tre anni fa. Nel febbraio 2010, la onlus e la Marina furono autorizzati dal ministero della Difesa per la missione, sotto il coordinamento della Protezione civile: e proprio a bordo della Cavour eseguirono 35 interventi chirurgici su pazienti di tutte le età. La nave era di stanza ad Haiti, dove i pazienti avevano riportato gravi traumi facciali conseguenti ai crolli del terremoto che aveva colpito il Paese un mese prima.

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