Intanto, bella. Anzi bellissima partita. La Roma che scappa, l’Inter che la riprende. Ma non è il solito film, anche se Chivu va sotto di 2 gol per la quarta volta di fila, la terza in campionato. Stavolta niente sorpasso, la Roma non è il Napoli, tanto meno l’Udinese. Finisce 2-2 e stasera vedremo la classifica: c’è vita in Serie A, quest’anno pare non si scherzi.La Roma è una splendida realtà, anche se Gasp rimanda ancora la vittoria contro l’Inter. Si consola col pareggio del primato, che arriva dopo 10 sconfitte in fila, anche se dopo il primo tempo dominato, il punto alla fine deve sembrargli un punticino. Colpa, forse, di quel rientro in campo un po’ sbadato dopo l’intervallo, gol subìto nell’immediato ri-pronti-via, come già con l’Atalanta e il Fenerbahce.ATrigoria già sono pronti i compiti per le vacanze, anche se, per 2 settimane, pure lì mezza classe mancherà.L’Inter ha i suoi difetti, negarli dopo 10 gol subiti in 6 partite, Champions compresa, sarebbe sbagliato per chi la giudica e pericoloso per Chivu che la allena. Il portiere resta un rebus, anche se stavolta mette letteralmente la faccia e salva la partita, centrato da Malen con la sventola che a metà ripresa e la Roma ancora avanti, avrebbe sennò probabilmente chiuso la partita. E poi c’è il piatto del mercato, che ancora piange.L’Inter è teoricamente più forte dello scorso anno, visti gli sbarchi dalla Premier, ma nemmeno stavolta Jones ha mostrato di essere meglio di Sucic. Aspettando Spence, Diouf ha conquistato un posto fra i Bleu di Zidane. Pesa per Chivu il buco Calhanoglu, senza turco non è mai la stessa Inter. E meno male che la ThuLa si conferma anche stavolta la migliore delle polizze. Thuram ispira, Lautaro segna in nome di Mazzola («una nostra leggenda»). Il Toro batte Malen, sua la doppietta dell’aggancio, dopo che Koné aveva firmato quella dell’allungo giallorosso. Partita totale, con più meriti che colpe.

Commenti
I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.