L’hanno seguito fino all’aeroporto nella speranza di fargli cambiare idea, ma era troppo tardi. Il tentativo in extremis del Ct Jesus e del presidente della federazione Proença non ha smosso Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse portoghese è atterrato a Madrid già mercoledì sera, con 20mila persone che hanno seguito online il suo volo. Avendo lasciato il ritiro senza autorizzazione, ora rischia però una squalifica fino a 6 mesi. E mentre Messi si prepara alla festa di addio con la sua Argentina, CR7 vive la sua pagina più buia con la Nazionale e forse anche l’ultima. Un amore incondizionato che si era già incrinato negli ultimi anni, con molti che lo reputavano nocivo alla salute di una squadra piena zeppa di talento. Adesso la crepa è diventata una voragine che sarà complicato ricucire. Anche la scelta dei lusitani di dare subito la sua maglia numero 7, intoccabile fino a qualche ora fa, a Leao, non lascia presagire nulla di buono per il prossimo futuro. Ci dicono sempre che «tutte le cose belle prima o poi terminano», quindi non possiamo dire che non ce lo saremmo aspettato. Ma immaginavamo un lieto fine degno delle favole e non questo tragico epilogo.

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