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Calcio

Mancini, il dilemma attacco. Pio è in vantaggio su Kean

Contro la Francia tiene banco la scelta dell’attaccante centrale: meglio i centimetri dell’interista (favorito) o l’agilità del comasco? E come prima della Turchia 9 azzurri restano a Coverciano

The head coach Roberto Mancini during the Italia team training at federal technical center of Coverciano, Florence, Italy - September 21, 2026. Sport - Soccer (Photo by Sara Esposito/LaPresse)

Contro la Francia meglio la conferma di Pio Esposito o la staffetta con Kean al centro dell’attacco azzurro? È il dilemma principale di Roberto Mancini alla vigilia del primo test di altissimo livello della sua seconda era da ct. Lo risolverà stamattina dopo l’allenamento di rifinitura a Parigi. C’è la tentazione di insistere con l’interista, che garantisce centimetri contro la solida difesa dei Bleus, ma deve valutare le condizioni fisiche di Pio che giocherebbe la terza partita in una settimana: ha già disputato 140 minuti segnando un gol in Turchia, il sesto in 11 gare con la maglia della Nazionale. Il ct si tiene aperta la possibilità di schierare il più agile comasco (che lamenta però un piccolo problemino fisico da valutare), in campo da esterno prima e da terminale offensivo principale poi nella gara dell’Olimpico contro il Belgio. Esposito resta però in vantaggio.

La sfida alla truppa di Zidane arriva dopo la quaterna di Bursa che ha dato qualche certezza in più a Mancini. Che come prima della partita in Turchia ha deciso di lasciare a Coverciano nove elementi in vista dell’ultima tappa di lunedì prossimo a Bologna sempre contro la squadra di Montella. Tra questi Cambiaghi (uno dei più utilizzati finora), Coppola e Romano, titolare con il Belgio e uno spezzone finale a Bursa. Qualcuno ha pensato a una bocciatura del centrocampista del Cagliari, ma è più probabile che venga schierato al Dall’Ara. Portieri a parte, il ct ha già schierato 22 dei 29 giocatori di movimento rimasti a disposizione dopo che Zaniolo e Raspadori hanno lasciato il ritiro per guai fisici senza essere sostituiti. «Sarà una grande partita contro una grande squadra, cercheremo di fare bella figura, anche quando affronti avversari così forti, non puoi giocare per non vincere sapendo che tutto può accadere. Sarà una gara utile per capire il nostro percorso di crescita», così Mancini.

Allo Stade de France di Parigi torneranno probabilmente Barella e Calafiori, Mancini (Gianluca) è in ballottaggio con Scalvini per far coppia con Bastoni («vogliamo dare un senso a questo percorso ed essere riconoscibili in campo come contro la Turchia, la speranza è di avere risultati il prima possibile ma bisogna avere pazienza», ha detto il difensore dell’Inter, mentre Fagioli e Frattesi si candidano per la conferma a centrocampo. Tonali, anche lui sempre in campo, appare inamovibile nel ruolo di regista così come Kayode a destra. Lo conferma anche Mancini: saranno poche, forse solo quattro, le novità dell’undici iniziale rispetto alla Turchia con il ct che dovrebbe puntare soprattutto sull’esperienza. Sempre che la fatica non si faccia sentire su chi è stato impiegato di più. Intanto Maldini e Vergara scalpitano per un posto sulla fascia destra (per il calciatore del Napoli sarebbe un debutto).

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