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Calcio

Chivu il “senza storia” e il conto da regolare con Mourinho

Josè definì così Cristian. Domani l’Inter al Bernabeu contro il suo Real

Una poltrona per 5

Quella degli scontri diretti, dei 2 derby persi contro Allegri, delle non vittorie contro il Napoli, pur nell’anno del double, non doveva essere solo questione di sfottò fra tifosi o di analisi dei critici, ma una vera e propria croce che Cristian Chivu s’è portato dietro per tutta l’estate e che alla prima occasione ha rimesso sul tavolo degli altri: «Ero stufo di quello che avevo sentito negli ultimi mesi. Eravamo attaccabili solo per due cose: gli scontri diretti e l’eliminazione contro il Bodo». Sistemata la pratica Allegri, con merito ma non certo senza sofferenza, domani Chivu riporta l’Inter nell’arena europea e l’occasione è teoricamente quella giusta per regolare un conto in sospeso col vecchio maestro Mourinho, che lo scorso gennaio, lo attaccò in modo apparentemente diretto, pur senza nominarlo. «Capisco il Milan che si affida ad Allegri o la Juventus a Spalletti, ma sono sorpreso quando vedo allenatori senza storia e senza risultati che hanno l’opportunità di allenare le migliori squadre del mondo». Nel frattempo, c’è stato il Double a fare pedigree. L’obiettivo nerazzurro è chiaro: entrare fra le prime 8 ed evitarsi la trappola del playoff, fatale l’anno scorso. Il Bernabeu non è certo la tappa più semplice del cammino, col Real che oltretutto è reduce dalla prima sconfitta in Liga. Alle viste, un’altra battaglia.

Oggi Chivu saprà se potrà contare su Dimarco, uscito con un ginocchio malconcio dalla sfida con il Napoli, ma stavolta ci sono dubbi tecnici in tutti i reparti, cominciando proprio dal possibile controsorpasso di Thuram su Pio Esposito. Da valutare anche Akanji, non ancora al livello dello scorso anno, mentre Jones potrebbe per la prima volta partire dall’inizio.

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