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Calcio

Clamoroso allo Stirpe: il Frosinone batte 2-0 il Como di Fabregas

Prima battuta d’arresto a sorpresa per i lariani, che perdono l’occasione di agganciare la testa della classifica, venendo sconfitti dalle reti di Calò e Kvarnadze. Partita super del portiere Palmisani

Frosinone's Giorgi Kvernadze during the Serie A EniLive soccer match between Frosinone and Como at the Frosinone Benito Stirpe stadium, Italy - Sunday, September 20, 2026 - Sport Soccer ( Photo by Alfredo Falcone/LaPresse )

L’inizio da sogno del Como che aveva consentito di fare risultato sia in campionato che in Champions League si interrompe nel catino ribollente del “Benito Stirpe”. La trasferta a Frosinone risulta particolarmente indigesta all’undici di Cesc Fabregas, che viene battuto in maniera netta dai ciociari grazie a due reti nel primo tempo. Ad aprire le marcature era stato il tocco di Milla sul tiro di Calò che mette fuori causa il portiere Butez.

Con il Como che spinge per arrivare al pareggio, ecco il contropiede perfetto di Schmid che consente al georgiano Kvarnadze di raddoppiare. Nella ripresa l’ingresso di Moise Kean rianima i lariani che, però, si trovano di fronte un grandissimo Palmisani, che si supera in più di un’occasione. Alla fine tre punti più che meritati per l’undici di Alvisi: prima battuta d’arresto tanto inaspettata quanto dolorosa per l’undici di Cesc Fabregas.

Calò e Kvarnadze, Como sotto choc

Il Como delle meraviglie ancora imbattuto sia in campionato che in Champions League arriva al Benito Stirpe con l’obiettivo di riprendere il trio in testa alla classifica di Serie A. Se la voglia di approfittare del pari tra Roma e Inter è tanta, a partire in maniera più gagliarda sono i ciociari. Ramon evita guai peggiori mettendo in angolo l’insidioso cross di Ghedejemis dopo meno di un minuto. L’undici di Alvini è particolarmente pericoloso in contropiede anche se, come successo al 3’ con Kvernadze, spesso gli avanti sprecano malamente le opportunità a loro disposizione. Altrettanto impreciso è Baturina, che colpisce al volo il cross di Diao ma lo spedisce alto sopra la traversa. Tre minuti dopo, invece, sono Palmisani e Monterisi a fare un triplo miracolo, negando il gol per tre volte a Douvikas e Baturina. Se i lariani sfruttano alla grande le fasce, i padroni di casa giocano in maniera aggressiva, cercando con insistenza il vantaggio. Al 13’ ci vuole un’uscita perfetta di Butez per evitare che Ghedjemis porti in vantaggio il Frosinone ma il gol è nell’aria ed arriva poco dopo. Schmid si fa largo sulla fascia e mette in mezzo un bel cross: Calò riesce nella deviazione ma è il tocco di Milla a mettere fuori causa il portiere lombardo. Punto sul vivo, il Como si rovescia in avanti a caccia del pareggio ma il gran caldo non aiuta certo i lombardi a rifarsi sotto. Se al 20’ Diao non è impeccabile nello sfruttare il passaggio di Couto, Butez è perfetto nel parare un insidioso colpo di testa di Bracaglia.

Sul seguente corner, però, il portiere francese la combina grossa, uscendo male: per fortuna di Fabregas Ramon anticipa per poco Raimondo, che avrebbe segnato a porta vuota.Dopo il cooling break, quanto mai necessario vista l’afa, è ancora il centravanti del Frosinone a controllare bene e calciare al volo per evitare l’uscita a valanga di Butez ma non inquadra lo specchio della porta. La partita continua ad essere giocata su ritmi importanti, con le squadre che continuano a spingere ma mancano di lucidità sotto porta: al 33’ Nico Paz è in buona posizione ma il suo sinistro è tanto potente quanto impreciso. Negli ultimi minuti del primo tempo, quando le squadre tirano il fiato, il Frosinone si rende pericoloso grazie alle puntate offensive di Raimondo. Il classe 2004 in prestito dal Bologna prima prova un tacco in area piccola, poi un tiro da fuori area ma trova sulla sua strada entrambe le volte un attento Butez. Il Como si sveglia proprio nel finale e sfiora più volte il pareggio: prima Monterisi anticipa Douvikas, poi ci vuole una parata clamorosa di Palmisani per evitare che il colpo di testa in tuffo di Nico Paz gonfiasse la rete. In pieno recupero, con il Como lanciato alla ricerca del pari, ecco la doccia gelata per l’undici di Fabregas: ripartenza micidiale di Schmid, che fornisce un assist perfetto per Kvernadze che il georgiano non sbaglia. Raddoppio che arriva proprio nel momento migliore dei lariani, che chiudono il primo tempo sotto di due gol.

Assedio Como, Palmisani eroico

La batosta del gol in pieno recupero convince Cesc Fabregas ad operare tre cambi importanti nell’intervallo: fuori Da Cunha, Baturina e Douvikas, spazio all’ex Milan Samuele Ricci, a Jesus Rodriguez ed a Moise Kean. L’inizio della ripresa vede sugli scudi Palmisani, che inizia un duello rusticano con l’avanti della nazionale: l’ex Fiorentina manda in crisi i centrali del Frosinone, trovando, però, sempre i guantoni del portiere ciociaro a negargli la rete. Alvisi si accorge che molti dei suoi stanno finendo la benzina ed opera il primo cambio: fuori uno stanchissimo Monterisi, spazio a Cittadini. I padroni di casa, però, stanno faticando parecchio a contenere le puntate offensive di Diao: quando si vede saltato secco con un dribbling, Bracaglia lo stende, beccandosi un giallo per il disturbo. All’ora di gioco continua la sfida tra Kean e Palmisani: l’avanti azzurro si libera del nuovo entrato Cittadini e tira una gran botta di destro, trovando ancora la risposta puntuale del portiere ciociaro. Dopo un primo tempo molto equilibrato, in campo sembra esserci solo il Como ma le ripartenze dei padroni di casa sono sempre molto insidiose e tengono i lariani sul chi vive. A continuare l’assedio alla porta di Palmisani ci pensa Nico Paz, i cui tiri sono sempre più precisi nell’avvicinamento al cooling break.

Al 65’ Raimondo si libera con le maniere forti di Chalobah e Ramon per scagliare una saetta verso la porta del Como: il pallone finisce fuori di un niente, tenendo alta la tensione sulla panchina dei lombardi. I lariani provano a riaprire la partita con i tiri dalla distanza ma, nonostante la deviazione di Calò, Palmisani è insuperabile, riuscendo a mettere in corner con la mano di richiamo la cannonata di Jesus Rodrigues. Attorno al 70’ sono i padroni di casa ad approfittare di un momento di stanca del Como, che soffre specialmente sulle fasce prima del provvidenziale ultimo cooling break. Fabregas richiama in panchina Valle e Milla per inserire Perrone e Kaiki, sperando che riescano a dare la sveglia ad un Como che appare finora poco concreto. A dieci minuti dal novantesimo, Alvini richiama in panchina i marcatori Calò e Kvarnadze, sostituiti da Zerbin e Cicchella ma è il Como a continuare a spingere per riaprire una gara che sta prendendo una brutta piega. La gara rimane viva anche nel finale: se il tiro di Nico Paz finisce alto, la rete del 3-0 segnata da Raimondo viene annullata per fallo in attacco su Ramon. Non c’è tempo per altro: grande gioia del pubblico dello Stirpe per la vittoria inaspettata contro il favoritissimo Como.

Il tabellino

FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Oyono, Calvani, Monterisi (53’ Cittadini), Bracaglia; Calò (79’ Cicchella), Masini; Ghedejemis (88’ Amey), Schmid (88’ El Azzouzi), Kvernadze (80’ Zerbin); Raimondo. All. Massimiliano Alvini

COMO (4-2-3-1): Butez; Couto, Ramon, Chalobah, Valle (73’ Kaiki); Milla (73’ Perrone), Da Cunha (46’ Ricci); Diao, Nico Paz, Baturina (46’ Rodriguez); Douvikas (46’ Kean). Allenatore: Cesc Fabregas

Marcatori: 14’ Calò (F), 45+3’ Kvarnadze (F),

Ammoniti: 34’ Couto (C), 45+1’ Kvernadze (F), 56’ Bracaglia (F), 90+2’ Raimondo (F), 90+5’ Diao (C)

Arbitro: Daniele Chiffi (Padova)

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