Alzi la mano chi si sarebbe aspettato che il Como di Cesc Fabregas sarebbe riuscito a spazzare via dal campo il Lens, sommergendolo sotto una gragnuola di gol mai vista in Champions. I lariani vincono in maniera più che squillante la seconda trasferta del proprio girone di Champions, con un memorabile 9-1. Partita veramente senza storia, gli ospiti mettono già in discesa la partita con la doppietta di Douvikas ed il gol di Nico Paz nel primo tempo per poi dilagare nella ripresa.
Dopo la rete ad inizio ripresa di Da Cunha, poi le reti di Kempf, la tripletta di Douvikas e, tanto per gradire, le reti di Liverali, Baturina e del giovanissimo Papaccioli. Il gol della bandiera di Aguilar non riesce a rendere meno pesante la sconfitta dei francesi, che escono dal campo sommersi dai fischi del proprio pubblico. Il messaggio lanciato nei confronti dell’Inter è più che chiaro.
Como straripante, Lens sotto choc
Il Como di Fabregas arriva al Bollaert-Delelis di Lens con l’obiettivo dichiarato di portarsi a casa i tre punti e risalire nei piani alti della classifica del girone unico di Champions. I francesi partono forte, pressano alto e si fanno vedere un paio di volte dalle parti di Butez con Thauvin ma è un fuoco di paglia. Appena i lariani trovano il modo di fornire palloni buoni a Nico Paz e Da Cunha, la difesa transalpina inizia già ad andare in crisi. Il Como passa alla prima palla gol creata dopo 7 minuti quando Milla mette un gran pallone per Perrone: il centrocampista argentino prova a deviare in porta ma Douvikas tocca la sfera quanto basta per mettere il portiere fuori causa. L’avanti greco è il primo calciatore di una squadra italiana dopo Alessandro Del Piero a segnare almeno una rete nelle prime quattro presenze in Champions League. La reazione del Lens è convinta e, dopo aver rischiato con un tocco sospetto di Ramon, al 16’ l’arbitro norvegese indica il dischetto quando Caqueret allarga l’alettone sul cross di Thauvin. Il Var non è convinto e richiama Saggi al monitor per fargli notare come il francese avesse toccato il pallone col petto, non col braccio.
Le ripartenze dei lombardi sono sempre pericolosissime, come al 24’, quando Caqueret recupera un bel pallone e lo fornisce a Nico Paz: non male il suo mancino rasoterra ma Risser ci arriva. Cinque minuti dopo il portiere francese è chiamato ancora ad una parata non semplice per evitare che il folletto argentino metta in porta il 2-0 dopo una magia tra due difensori. Il raddoppio arriva al 32’ quando, dopo un’azione elegante e rapida, Nico Paz mette il pallone sul secondo palo per Valle: il laterale intuisce il taglio di Douvikas e gli fornisce un passaggio perfetto che il greco spinge in porta. La differenza tra le squadre in campo è imbarazzante per i padroni di casa, che subiscono la terza rete al 40’, quando a concludere l’ennesima azione corale è Nico Paz, che riceve l’assist di Douvikas per schiantare sotto la traversa la sua quarta rete in questa Champions.
Il Como infierisce e spazza via il Lens
Neanche il tempo di sedersi sui seggiolini ed il pubblico francese assiste al poker del Como: ennesimo contropiede guidato dal solito Nico Paz, passaggio perfetto sulla corsa di Da Cunha e piattone millimetrico col mancino che vale il 4-0. Se il pubblico rumoreggia non poco, il portiere francese è chiamato in causa più volte in pochi minuti: se Risser è preciso sul sinistro di Da Cunha, non può niente quando Kempf incorna di testa il cross di Milla dalla sinistra per il pokerissimo lariano. L’undici di Fabregas fa il comodo proprio in campo e non ne vuol sapere di fermarsi: dopo che un’altra azione da gol di Nico Paz viene fermata dalla bandierina del guardalinee, Douvikas segna la rete che gli consentirà di portarsi a casa il pallone al triplice fischio. Filtrante perfetto di Nico Paz per il centravanti tedesco che entra in area, mette a sedere Risser e festeggia la tripletta personale. Se il Lens prova ad approfittare dei pochi spazi concessi dagli ospiti, senza particolare fortuna, l’undici di Fabregas pensa alla differenza reti e continua ad attaccare con convinzione.
Se Perrone si vede negare il gol dal salvataggio in extremis di un difensore, all’ora di gioco c’è gioia anche per Liberali, che rende la trasferta lariana oltralpe assolutamente memorabile. Se il Lens trova il gol della bandiera con Aguilar che conclude in maniera perfetta uno schema da calcio d’angolo, il Como continua ad attaccare a testa bassa. Pochi minuti dopo essere entrato in campo, anche Baturina trova il modo di partecipare alla festa del gol: bell’uno-due con il colpo di tacco di Liberali che consente al croato di fulminare il portiere con un destro rasoterra. Dopo una gragnuola di gol che non ha precedenti nella storia recente della Champions, il pubblico francese protesta lanciando oggetti e fumogeni in campo mentre a cinque minuti dalla fine Yan Couto avrebbe il pallone buono per uno storico 9-1 ma non riesce a tenere basso il suo tiro. Dopo una rete annullata, prima del triplice fischio c’è anche spazio per la rete del giovane Papaccioli, che porta a nove il bottino di gol dei lariani.
Il tabellino
LENS (3-5-2) - Risser; Antonio, Baidoo, Udol; Aguilar, Cuisance, Thauvin, Haidara, Skóraś (45’ Abdulhamid); Ivanović (45’ Mesloub), Hazard. Allenatore: Yannick Cahuzac
COMO (4-2-3-1) - Butez; Yan Couto, Ramon, Kempf (72’ Smolcic), Valle; Milla (58’ Ricci), Perrone; Da Cunha (58’ Liberali), Nico Paz (58’ Baturina), Caqueret; Douvikas (62’ Papaccioli). Allenatore: Cesc Fabregas
Marcatori: 7’, 32’, 57’ Douvikas (C), 40’ Nico Paz (C), 47’ Da Cunha (C), 53’ Kempf (C), 62’ Liverali (C), 65’ Aguilar (L), 69’ Baturina (C ), 90’ Papaccioli (C)
Ammoniti: 34’ Baidoo (L), 75’ Cuisance (L)
Arbitro: Rohit Saggi (Norvegia)
