Nuovi Leao crescono. C’è uno arrivato dalla serie B che fa sognare adesso le legioni milaniste e si chiama Cissè, autore del gioiello di gol che sblocca la sfida di Torino emette in moto un Milan completamente diverso rispetto a quello inoffensivo della prima frazione. Di sicuro non è una semplice combinazione che i rinforzi giunti dalla panchina, Modric e Rabiot in particolare, contribuiscano a dare la svolta al risultato e alla sfida. Il Milan comincia col passo giusto ma è presto per far sognare traguardi strepitosi.
Le sorprese iniziali sono due, una più inattesa dell’altra. La prima: Amorim lascia in panchina, al fianco di Rabiot, Pulisic, Saelamekers e soci, anche Luka Modric, la guida spirituale, preferendogli Jashari al fianco di Musah. La spiegazione: giocando a due in mezzo, con due ali ai fianchi, c’è bisogno di maggiore gioventù oltre che dinamismo. La seconda è che il Toro di Abate, a dispetto dei proclami del giorno prima, lascia il pallino ai rivali. Tranne qualche lampo iniziale dello stesso Cissè o l’attività di Chukuwueze, i rossoneri producono sul fronte offensivo tanto ma raccolgono zero. Si capisce che manca la giocata fatale del tre-quartista ed è forse per questo motivo cheAmorim è inattesa di uno specialista del ruolo nonostante gli annunci di sperimentare magari Rabiot in quella posizione. E infatti appena il francese mette piede sull’erba, in compagnia dell’altro veterano Modric, ecco che si accende la luce. La conferma che in materia arbitrale, con Orsato al posto di Rocchi, è cambiata la linea guida arriva anche da Torino e dalla decisione del var Mazzoleni di non disturbare Tufferli per un braccio netto di Vlasic: quest’anno la musica è cambiata, si va al video solo in casi davvero eccezionali. Con l’arrivo di Rabiot e Modric prima dell’ora qualcosa di buono e di diverso accade. Perché scocca l’ora di Alphadio Cissè classe 2006, acquistato un anno fa dal Verona e spedito al Catanzaro in B, oggi la passione di Amorim che lo preferiscea Leao: il suo tocco su assist di Rabiot è un fuoco d’artificio che si spegne sotto la traversa. Nel giro dei successivi 3minuti, il Milan firma il raddoppio con Rabiot di testa sul cross di Chukwueze. Qualche rischio di troppo nel finale corso da Maignan (gol di Adams): in difesa bisogna stringere le viti.
