Il Milan stecca malamente il ritorno in Europa dopo più di cinquecento giorni d’assenza, perdendo in maniera netta il debutto in Europa League. Il Benfica di Marco Silva è subito aggressivo e chiude in difesa i padroni di casa, approfittando al meglio dello spazio concesso da Bartesaghi a Lukebakio, che porta avanti le Aquile. Primo tempo deludente quello dei rossoneri, che creano poco o niente e sono fortunati quando il tiro di Kaminski si stampa sul palo.
Padroni di casa molto più volitivi ad inizio ripresa ma il raddoppio arriva su una dormita collettiva della difesa: Kaminski ringrazia sentitamente e segna il 2-0. I rossoneri migliorano molto nel finale quando entrano in campo Pulisic, Saelemaekers e Rabiot ma Trubin difende il vantaggio dei lusitani. Debutto amaro per il Milan nell’unica competizione europea che non ha mai vinto, sottolineato dalle bordate di fischi che il Meazza riserva alla prestazione dell’undici di Amorim.
Lukebakio gela il Meazza
Il big match della prima giornata della fase a gironi dell’Europa League vede di fronte due giganti europei come Milan e Benfica, una sfida affascinante nonostante il momento non ideale per entrambi i club. Il pubblico del Meazza rabbrividisce nei primi minuti quando ci vuole un’uscita provvidenziale di Maignan per evitare che Kominski trasformi l’errore di Terracciano nella rete del vantaggio. Le Aquile di Marco Silva sono molto aggressive e costringono il Milan a chiudersi in difesa: il primo tiro verso la porta arriva al 5’, quando Duran chiama il portiere rossonero a deviare la sfera in angolo. Il Benfica è arrembante ed ha affrontato meglio la gara rispetto all’undici di Amorim, piuttosto spaesato: Pavlovic è costretto ad un’entrata dura per evitare che Palhinha si trovasse a tu per tu con Maignan. La reazione del Milan è affidata all’estro di Hutchinson sulla destra: bello il suo cross sul secondo palo ma Aursnes mette in corner prima che un avanti del Milan possa ribadire la palla in porta. Il Benfica spinge forte sulle fasce, con Pavlovic che si becca un giallo per evitare che Kominski si involi verso la porta. Al quarto d’ora, Lukebakio tira da buona posizione ma in maniera debole: visto che Bartesaghi gli lascia troppo spazio, l’avanti belga ci riprova dal limite e stavolta Maignan non può niente. Vantaggio meritato per il Benfica, che finora ha messo in grosso imbarazzo i padroni di casa, molto più lenti di quanto visto ultimamente in campionato.
Al 24’ rinvio impreciso di Jashari, Sudakov capisce tutto e lascia partire un destro insidiosissimo che si stampa sul palo. Alla fine il Milan capisce che deve affidarsi a Chukwueze, uno dei migliori in campo: la sua incursione in area dalla destra viene fermata in maniera irregolare al limite da El Karouani, che viene anch’egli ammonito. Bartesaghi vede uno spiraglio e cerca la porta: bello il suo destro ma Trubin intuisce e para in tuffo. Il Milan paga carissimo le imprecisioni difensive: alla mezz’ora Lukebakio lancia alla grande Kaminski che prima semina Chukwueze e poi si impappina sul più bello, sprecando un’ottima occasione per il raddoppio. La migliore occasione per l’undici di Amorim arriva al 36’, quando Pavlovic spinge forte e si vede il pallone rimpallato a favore di Bartesaghi: bello il cross basso in mezzo, Gonçalo Ramos si lancia in avanti ma manca di poco l’appuntamento con il gol. I rossoneri si scuotono nel finale di tempo, risultando finalmente più propositivi: al 41’ Jashari è in buona posizione ma il suo mancino molto potente finisce alto sopra la traversa. Cissè ci riprova dopo un buon uno-due con Bartesaghi ma è poco angolato per impensierire un Trubin molto attento. Alla fine l’arbitro manda tutti negli spogliatoi, tra i fischi che il Meazza riserva ad un Milan troppo passivo.
La difesa dorme, Kaminski ringrazia
Amorim capisce che così il Milan non può continuare ed opera due cambi durante l’intervallo: fuori Terracciano e Hutchinson, che ha sprecato la prima titolarità, spazio a Gila e Pulisic. A fornire la prima mezza palla gol è il migliore in campo per i rossoneri: bello il cross di Chukwueze sul secondo palo, Bartesaghi riesce a mettere in mezzo ma non imprime abbastanza forza al pallone. Sul rovesciamento di fronte, entrata energica di Pavlovic sul solito Palhinha: la punizione di El Karouani illude i tifosi lusitani ma colpisce solo l’esterno della rete. Il Milan si crea un’occasione imperdibile al 51’: bella azione di Cissè, che rientra sul destro ma si vede il tiro murato. De Winter ha in pratica un rigore in movimento ma, preso dall’ansia, tira in maniera scomposta e cestina una grande chance per l’1-1. Il Milan gioca con un piglio diverso ma viene ancora una volta tradito da uno svarione difensivo: cross pericoloso dalla sinistra, Kaminski ha sei difensori attorno ma ha il tempo di girare al volo di destro ed infilare il pallone sotto la traversa. Doccia gelata per i rossoneri, dopo un inizio di ripresa molto interessante. Amorim si gioca il tutto per tutto nell’ultima mezz’ora: fuori Bartesaghi e Cissè, spazio a Diego Moreira e Saelemaekers, giocatori molto più offensivi.
Il laterale belga si rende subito pericoloso sulla sinistra: buon movimento e cross per Pulisic che tira subito sul primo palo, trovando i guantoni di Trubin. Un paio di minuti dopo è Diego Moreira a trovare spazio sulla sinistra e mettere in mezzo un pallone invitante: purtroppo Gonçalo Ramos è un attimo in ritardo e non ci arriva. Le ripartenze del Benfica sono sempre pericolose ma Gila è molto attento su Sudakov, impedendogli di tirare verso la porta da buona posizione. Il centravanti lusitano del Milan si sveglia finalmente al 66’, con una puntata in mezzo prepotente fermata con molta decisione da un ottimo Palhinha. Dopo i primi due cambi di Marco Silva, il Benfica continua a gestire con una specie di “torello” irridente il pallone. Il Milan spinge ma, a parte un buon numero di calci d’angolo sfruttati poco e male, non crea grattacapi a Trubin. Amorim risponde giocandosi anche la carta Rabiot, che entra al posto di un Jashari non trascendentale. Il centrocampista francese cerca subito il tiro da fuori ma la sua cannonata finisce alta: al 76’ Pulisic imbecca Saelemaekers e il suo cross arriva dalle parti di Pavlovic, anticipato sul più bello da un difensore. Cinque minuti dopo sono ancora i due nuovi entrati ad impegnare il portiere delle Aquile: bello il dribbling di Saelemaekers e destro rasoterra secco di Capitan America ma Trubin ci arriva in tuffo. Il Milan attacca fino al triplice fischio ma con sempre meno convinzione. Alla fine a sorridere in un Meazza semivuoto è il Benfica che inizia con una vittoria convincente la propria Europa League.
Il tabellino
MILAN (3-4-2-1): Maignan; Terracciano (45’ Gila), De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Musah, Jashari (74’ Rabiot), Bartesaghi (57’ Saelemaekers); Hutchinson (45’ Pulisic), Cissè (57’ Moreira); Gonçalo Ramos. Allenatore: Ruben Amorim
BENFICA (4-2-3-1): Trubin; Banjaqui, Circati, Araujo, El Karouani (88’ Dahl); Aursnes (70’ Barreiro), Palhinha; Kaminski (80’ Schjelderup), Sudakov (70’ Pestianni), Lukebakio; Duran (80’ Pavlidis). Allenatore: Marco Silva
Marcatori: 16’ Lukebakio (B), 53’ Kaminski (B)
Ammoniti: 11’ Pavlovic (M), 26’ El Karouani (B), 37’ Duran (B), 77’ Banjaqui (B), 85’ Barreiro (B), 90+2’ Pavlidis (B)
Arbitro: Jarred Gillett (Australia)
