Alla fine la scelta del traghettatore Baldini di affidarsi in toto alla sua under 21 ha pagato dividendi importanti. Dopo la striminzita vittoria contro il Lussemburgo, gli Azzurrini riescono a portare a casa la seconda vittoria anche contro la Grecia, squadra di tutt’altra caratura. Importanti progressi dei giovani Azzurri in quanto a consapevolezza, attenzione e capacità di imporre il proprio gioco. L’Italia passa in vantaggio al 17’ grazie all’ennesima rete di Pio Esposito ma non si accontenta, sfiorando più volte il raddoppio.
A complicare le cose ci pensa il rosso diretto nei confronti del diciottenne Reggiani che stende il comasco Douvikas prima che arrivi in area. Gli Azzurri rischiano un po’ nel finale di partita quando entra l’avanti del Benfica Pavlidis ma la diga azzurra regge grazie alle parate di Donnarumma. Il calcio italiano deve ancora iniziare la ricostruzione ma, se non altro, potrà contare su questo gruppo di giovani talentuosi e tosti.
Segna sempre Pio Esposito
Dopo i discreti riscontri dell’amichevole contro il Lussemburgo, la giovane Italia di Silvio Baldini torna in campo a Creta per l’ultimo impegno del traghettatore azzurro contro la Grecia. Qualche cambio rispetto a quanto visto giovedì scorso, specialmente sulle fasce, dove giocheranno a sinistra Ahanor e a destra Koleosho ma l’approccio degli Azzurrini è molto positivo. Neanche quattro minuti e Comuzzo alimenta la corsa di Ekhator, che arriva a tu per tu con il portiere ellenico prima di sbagliare la conclusione malamente. L’avanti azzurro pecca poco dopo di eccessiva generosità quando cerca l’assist per Esposito, trovando i guantoni di Vlachodimos in presa bassa. In grande spolvero Comuzzo, i cui lanci consentono all’Italia di avanzare e mettere pressione alla retroguardia dei padroni di casa ma l’undici di Jovanovic riesce a fornire un buon pallone al comasco Douvikas, il cui tiro deviato da Comuzzo causa qualche imbarazzo a Donnarumma. Sul rovesciamento di fronte, Ekhator trova Pio Esposito che controlla bene e spara di controbalzo un tiro che si insacca grazie ad una leggera deviazione di un difensore.
La Grecia che finora ha creato poco o niente, si affida al duo fantasia Tzolis-Douvikas ma il tiro della punta lariana viene respinto da un attento Chiarodia: a suonare la carica è l’ala del Club Bruges, sicuramente il calciatore più pericoloso dell’undici ellenico. Dopo il cooling break, usato da Baldini per catechizzare i suoi, l’Italia continua a gestire senza troppi problemi una Grecia piuttosto abulica. A creare i maggiori problemi sono sempre gli Azzurri che al 37’ vedono un gran lancio di Bartesaghi verso Pio Esposito: l’avanti interista colpisce col destro in maniera un po’ sbilenca, facilitando non poco la parata di Vlachodimos. Nonostante in palio non ci sia nient’altro che l’onore, scoppia una mini-rissa quando Ahanor entra in maniera un po’ troppo energica su Tzolis: l’arbitro ci mette parecchio a riportare l’ordine in campo, cosa strana visto che la partita era stata molto corretta fino a quel punto. Alla fine il giocatore atalantino viene ammonito dal signor Frid quando stende per l’ennesima volta il laterale del Club Bruges ma si va negli spogliatoi con l’Italia meritatamente avanti con Donnarumma chiamato in causa pochissime volte.
Reggiani espulso, l’Italia soffre
Al contrario di quanto visto contro il Lussemburgo, Baldini decide di operare un paio di cambi durante l’intervallo: fuori l’ammonito Ahanor, che aveva un po’ sofferto la vivacità di Tzolis e l’avanti genoano Ekhator, spazio per un tempo a Mane e Fini. A rendersi pericolosa per prima è ancora l’Italia, con l’esterno del Paris Koleosho che entra in area e conclude verso la porta, trovando la deviazione del nuovo entrato Rota. Poco dopo bel cross a giro di Fini sul secondo palo dove Koleosho irrompe e stampa una gran botta di controbalzo contro la traversa. L’Italia approfitta di una Grecia un po’ troppo rinunciataria per affondare ed imporre il proprio gioco: Ndour riceve un buon pallone al limite dell’area ma il suo sinistro è poco preciso e facile preda di Vlachodimos. Al 52’ Comusso si ferma per un problema al polpaccio: il centrocampista viola riesce a riprendere il gioco ma lascia presto il terreno, sostituito dal classe 2008 del Borussia Dortmund Luca Reggiani, al debutto con la nazionale maggiore. A mezz’ora dal triplice fischio, azione fluida al limite dell’area greca per gli Azzurri con Esposito che serve l’accorrente Pisilli: peccato che il suo sinistro sia deviato da un difensore, facilitando la presa del portiere. Al 62’ Jovanovic opera tre cambi e queste forze nuove, compreso il romanista Tsimikas, sembrano dare una scossa alla Grecia, che inizia a gestire il pallone con maggiore continuità, aprendosi, però, ai contropiedi degli Azzurri.
Nonostante un maggior possesso palla, al 54% per la Grecia, Donnarumma non è stato chiamato in causa nemmeno una volta. Il momento chiave della ripresa arriva però qualche minuto dopo, quando Douvikas scappa a Reggiani, che lo trattiene vistosamente sulla tre quarti greca: l’arbitro Frid non esita ad estrarre il rosso, visto che il diciottenne del Borussia era ultimo uomo, lasciando l’Italia in dieci. Baldini consola il giovane difensore ma giocare venti minuti in inferiorità numerica non è certo il massimo per gli Azzurrini: il ct corre ai ripari dopo il cooling break facendo entrare Favasuli e Dagasso al posto di FIni e Lipani. Esposito prova ad impegnare dalla distanza il portiere ellenico ma il tiro finisce alto: l’interista e Koleosho sono troppo soli per essere davvero pericolosi. A trascinare la Grecia è Tsimikas che manda in confusione la retroguardia azzurra con un cross dal fondo: la difesa riesce a liberare ma ora sta un po’ soffrendo il pressing dei padroni di casa. Zafeiris calcia bene dal limite, colpendo in pieno il palo a Donnarumma battuto: un paio di minuti dopo Favasuli si fa largo, costringendo il portiere greco a mettere in angolo con una mano. Donnarumma si supera deviando in angolo un tacco da distanza ravvicinata del nuovo entrato Pavlidis, che è ancora pericoloso in spaccata poco dopo. L’Italia chiude in apnea ma, alla fine, l’undici di Baldini porta a casa una seconda vittoria che farà tanto bene a questo gruppo di giovani.
Il tabellino
GRECIA (3-4-1-2): Vlachodimos; Retsos, Hatzidiakos, Koulierakis (45’ Rota); Vagiannidis (76’ Zafeiris), Triantis (62’ Androutsos), Mouzakitis (76’ Tetteh), Kyriakopoulos (62’ Tsimikas); Tzolis (88’ Pavlidis); Masouras (62’ Kiziridis), Douvikas (87’ Kostoulas). Ct: Ivan Jovanovic
ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Ahanor (45’ Mane), Comuzzo (55’ Reggiani), Chiarodia, Bartesaghi; Pisilli, Lipani (74’ Dagasso), Ndour; Koleosho (87’ Faticanti), Esposito (87’ Camarda), Ekhator (45’ Fini, 74’ Favasuli).
Marcatori: 18’ Esposito (I)
Ammoniti: 38’ Lipani (I), 44’ Ahanor (I), 82’ Favasuli (I)
Espulsi: 68’ Reggiani (I)
Arbitro: Yigal Frid (Israele)